Ferie ...già iniziate ...quasi finite!

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GOOOOOOOOOOOOOOOOODMORNING, WORLD!

Ma che razza di agosto è, questo?

Acqua ...un po’ troppa, per i miei gusti... Bah, speriamo che ci regali ancora qualche giorno di sole vero (giusto per qualche ora in piscina) e che non ci stressi troppo durante la Festa della Famiglia (25 agosto - 4 settembre)...

E’ più di un mese che non mi faccio “vedere” ...non so se qualcuno ha avvertito questa mia assenza ...e francamente non credo che nessuno fosse particolarmente preoccupato!

Brevemente, basti dire che luglio è stato un mese intensissimo dal punto di vista lavorativo, mentre l’inizio di agosto è stato occupato da una piacevole trasferta in terra croata che poteva anche essere un po’ meno bagnata, ma che è andata davvero benone...

Il luglio lavorativo è stato tutto dedicato agli spettacoli della grande stagione estiva della ridente Sasso Marconi. Per quanto riguarda le brevi ferie, vedrò di riassumere rapidamente le coordinate spazio-temporali:

 

DESTINAZIONE:
Croazia, lato mare (ma senza isole, purtroppo).

PERIODO:

Partenza: mercoledì 3 agosto 2005 (ore 7:00) - Rientro: mercoledì 10 agosto.

SQUADRA:

Io e Berna, come nel 2003.

MEZZO:

Ford Focus Blu (My car!!!), aiutata da un traghetto SNAV sulla tratta Ancona-Spalato.

ITINERARIO:

1 - Sasso Marconi - Casalecchio (colazione da Dino) - Ancona

2 - Ancona - Spalato (passaggio veloce SNAV ...il mitico Croazia Jet!)

3 - Spalato - Costiera di Makarska - Dubrovinik - Spalato - Trogir (passaggio notturno, in ricordo di 2 anni fa) - Primosten (3 giorni splendidi) - Pakistane (altri 2 giorni da favola) - Senj - Sasso Marconi.

 

APPUNTI SPARSI:

E’ stata una settimana splendida. La nostra uscita avrebbe dovuto durare un paio di giorni in più, ma il tempo non ci ha dato grandi motivazioni per suddividere in ulteriori tappe il viaggio di risalita e ridiscesa che dal profondo sud dalmata doveva riportarci a casa.

In realtà forse a buttarci un po’ giù sono stati  più che altro i primi giorni, interamente sotto l’acqua. La partenza da Ancona è avvenuta sotto un muro d’acqua in caduta continua, con un tempo orribile già per un brutto novembre. Abbiamo attraversato rapidamente un Adriatico reso cupo per i nuvoloni neri che si riflettevano nelle sue acque, per arrivare ad una Spalato bagnata non solo dal mare. Credevamo di arrivare già a Dubrovink in serata, ma ci siamo dovuti arrendere dopo 12 km di fila percorsa in più di tre ore. Abbiamo fatto una grandissima fatica a trovare alloggio per la notte, e nella ricerca ci siamo bagnati come pulcini. Il giorno dopo, che era partito con un piacevolissimo sole che sembrava volerci ricordare di non essersi spento per sempre, si è subito annuvolato di nuovo. Il viaggio verso la grande Dubrovink è stato abbastanza piacevole, con qualche spruzzata di pioggia ogni tanto, ma l’arrivo in città è stato accolto da una nuova apertura delle cateratte del cielo. La visita alla città è stata decisamente troppo umida ...e la città era insopportabilmente intasata di turisti con ombrelli ...come darci torto se nel pomeriggio abbiamo deciso di fuggire a gambe levate verso la costa più a Nord?!?

Le note positive di questi due giorni non sono trascurabili: ci siamo finalmente fatti un’idea della bellissima costiera della Dalmazia meridionale e abbiamo mangiato da dio (sulla costiera di Makarska ho mangiato l’insalata di polipo e i calamari grigliati più buoni che io avessi mai sentito!). Ma francamente la delusione per Dubrovnik (certo non visitata in condizioni ideali, ma un po’ troppo turistica per i miei gusti!) e la pioggia quasi continua non ci hanno decisamente aiutato a rilassarci!

Durante la tarda serata-notte del giovedì ci siamo spostati, prima a Spalato (dove ci siamo fermati per cena e per una birra, nell’unico pub aperto della città!), poi a Primosten. Lì ci siamo concessi qualche ora di sonno in macchina nell’attesa dell’apertura dell’agenzia turistica.

Quando abbiamo aperto gli occhi, il tempo stava finalmente migliorando. Il cielo era ancora coperto, ma il sole si concedeva un po’ di più di quanto ci fossimo abituati a credere possibile.

...e così venerdì mattina sono cominciate le nostre ferie vere! Tre notti nell’albergo più bello della zona, serviti e riveriti, con buffet a colazione e a cena, i lunghi corridoi di moquette, una splendida stanza con terrazzino al sole la mattina e al fresco il pomeriggio.

Conoscevamo già bene Primosten, e, fatto salvo qualche aggiustamento all’arredo urbano, non è poi cambiata di molto... Un piccolo paradiso terrestre a misura di uomo, senza troppi italiani (almeno al nostro arrivo), con passeggiata serale tra bancarelle di artigianato e pannocchie grigliate e bollite.

Tre giorni perfetti, con una piccola sbavatura metereologica la domenica sera ...pioggia, tanto per cambiare!!!

Il lunedì nella tarda mattinata eravamo già arrivati a Pakostane, dove avevamo appuntamento con il resto del gruppo di Sasso (Luca, Harry, Moreno, Marco, la Robby, Massimo, Beto e la Maria), ospite del Club Med. Abbiamo trovato un appartamentino vicino al mare, ci siamo sistemati e siamo scesi in spiaggia.

Posto molto carino. Anche lui non troppo grande, un po’ più in costruzione di Primosten, ma comunque con i suoi ristorantini verandati sul mare, la sua passeggiata di bancarelle, il suo porticciolo, le bellissime Kornati lungo la costa... Anche qui abbiamo passato due giorni splendidi, con il nostro padrone di casa meccanico del paese, e i bambini che giocavano in cortile con arco e frecce...

Pomeriggi al Club Med con gli altri, mattine e sere in giro per il paese ...strepitoso.

Ed eccoci alla fine dei conti: siamo arrivati al mercoledì mattina... Siamo partiti da Pakostane verso le 10, dopo un’abbondante colazione Krapfa Ciokolada + Kappucino, e ci siamo messi in viaggio verso Trieste. L’idea era quella di fermarci lì una notte e di rientrare con calma, magari dopo una piccola sosta a Lignano per salutare il mitico Markus.

A mezzogiorno eravamo a Senj, per una breve visita alla città e per un’abbuffata di pesce grigliato ...MITICO! Alle 16 circa stavamo valicando la frontiera slovena, pochi minuti dopo quella italiana. Appena passati ci siamo buttati nel primo autogrill, per un vero ESPRESSO italiano ...rinati! Pisciatine, offerta di 1 € per i bagni (grazie berna, io avevo solo kune in tasca!) e via...

Arrivati nei pressi di Trieste ...cielo cupo ...bora ...vicinanza a casa ...e chi ce lo fa fare di farci un’altra notte in albergo per vedere una città sotto la pioggia?

Alle 19:30 eravamo già a casa, alle 21:00 eravamo fuori “puri e disposti a salire alle stelle” ...di san Lorenzo, ovviamente! Ed eccoci ai Prati di Mugnano, a casa!

 

BILANCIO comunque positivo, quindi ...TUTTO SU! Posti meravigliosi, tanto relax, telefonate (e soprattutto messaggi) solo piacevoli, tantissimo pesce ...e chi se ne frega se il tempo avrebbe potuto anche impegnarsi un po’ di più per ricordarci che era agosto!

 

NOTA: mentre la prima mattina me ne stavo in spiaggia, in corrispondenza dell’approdo di un piccolo gruppo di case a pochi chilometri da Makarska, nell’attesa che il mio compagno di viaggio si riprendesse dal letargo, ho fatto due cose:

- ho scritto un messaggio alla mia amica e collega Daniela, famosa anche lei per le sue levatacce la mattina presto e le sue passeggiate mattutine sulla spiaggia;

- ho scritto un breve intervento che avrei voluto mettere on line subito (ma non avevo configurato il blog e il telefono per la pubblicazione di interventi da telefono). Eccolo:

“Cosa cazzo ti serve avere una vita se poi passi le tue giornate a cercare di ignorarla? A cercare di far finta di non capire l’importanza del dono che hai ricevuto? Forse è vero: io ho una naturale tendenza a complicarmi l’esistenza, ma al momento buttarmi a capofitto nelle occasioni che la vita mi offre ogni giorno mi sembra uno dei modi più efficaci per ringraziare Dio di quello che mi ha dato. Forse non sarà sempre così. Forse troverò un altro modo, prima o poi, di gustare la vita. Ma se crescere significa rinunciare a toccare il cielo solo per paura di cadere, io non voglio crescere.

Ora, su questa spiaggia di sassolini bianchi, sono solo i tuoi occhi azzurri, persi nel fondo del mare che mi sta davanti, a farmi compagnia.”

 

Un bacio a tutti ...alla prossima!!!

 

andrea.prof