Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni. Gesù, ma chi li ha?

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Diciamoci la verità, vecchio mio.
Pensare a te mi riporta solo alla mente ricordi felici, e questo non è una roba così scontata...
Perché solo i ricordi felici ci permettono di volare, anche quando siamo chiusi in casa!
Le prime uscite in libertà, quando io avevo solo una bici, mentre tu avevi già una scattante Isotta. I primi triboli di "donne" e le prime vere bevute...
Una grande casa comune, la Festa della Famiglia, e tutto quello che nel corso degli anni da lì è nato, in tutte le vesti che ci hanno visti impegnati insieme e che ci hanno mano a mano cresciuto (montare palchi e piste da ballo, tirare su capannoni, imparare a stare in cucina e a servire ai tavoli, pulire i cessi, fare giardinaggio ...fatiche e soddisfazioni!).
Di occasioni di festa e di gite ce ne sono state anche tante altre, in quegli anni in cui ancora puoi tutto (nel senso che sai di essere tutto in potenza), mentre il blocco di argilla della tua vita prende mano a mano forma. E il modo in cui questo capita riesci a coglierlo solo dopo tanto tempo, e forse mai completamente.
A quanti altri sarà mai capitato di trovarsi a dirigere abusivamente il traffico in Costiera Amalfitana per permettere a due pullman di passare nel traffico? A noi sì, beata incoscienza di quegli anni!
Con un bagaglio di ricordi così, con radici profonde, si sta bene anche quando ci si vede meno. Molto meno. Probabilmente troppo poco, a pensarci adesso...
Però era bello incrociarci, mentre le stagioni della vita passavano, davanti al tavolino di un bar. A parlare di tutto, come si può fare solo con chi hai condiviso cose importanti.
Mi mancherà molto la possibilità di fermarmi a parlare con te, o il gioco di offrirsi un caffè (spesso con amaro annesso) a qualunque ora del giorno e della notte, quando ci si trovava per caso davanti ad un bancone.
Mi mancherai tu, che te ne sei andato proprio nel giorno di un mio compleanno reso strano da questo clima postatomico...
Spero di poter presto recuperare il saluto che non sono riuscito a portarti quando avrei potuto. Mi pesa tanto non averlo fatto, ora che non posso più...
Porta il nostro abbraccio ad Angiolino: avrete un sacco di cose da raccontarvi e da fare, lì dove siete ora.
Riposa nella pace che ti meriti, mio caro Beto.

 

Il gruppo degli stracciaroli