I Sogni di Peter

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Il Reparto Stradale scende in pista ...e spalanca il gas!

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In tutti i battesimi un po' di acqua pare indispensabile, se si vuole restar fedeli alle tradizioni.

Per la prima uscita del nuovo Reparto Stradale del MotoClub di Sasso Marconi, sarebbe stato meglio avere un sole da spaccare le pietre ed un manto stradale completamente asciutto.
Le condizioni atmosferiche non proprio ideali hanno forse fermato un po' di partecipanti, soprattutto (immagino) provenienti da fuori comune ...ma un affiatato gruppo di coraggiosi ha sfidato il maltempo e, mi verrrebbe da dire, ha vinto la scommessa.

Domenica 18 aprile, ore 10.00, piazza Fratelli Cervi. Il gruppetto si forma. Alcuni chiamano per chiedere informazioni, poco fiduciosi, ma alla fine ci sono: stanno arrivando. Qualcuno preferisce comunque restare al calduccio, sotto le copertine. Intanto si fanno chiacchiere, si fa colazione al BarRumba, ci si prepara a partire. Eccitati per l'inizio di una nuova avventura.

Con la benedizione del presidente Giacco, il saluto benevolo delle forze dell'ordine di Sasso e di Marzabotto e il sole che comincia a fare capolino dietro le nuvole, la giornata ha inizio sotto i migliori auspici.

Si parte in piega da Sasso (questo è anche il titolo della giornata), in direzione Pavana-Porretta. E, alla fine dei giochi, le condizioni atmosferiche sono più clementi del previsto. La giornata è estremamente piacevole, si mangia in compagnia, e si rientra per l'ora dell'aperitivo serale, stanchi ma felici.

Lo storico MotoClub di  Sasso si è arricchito di una nuova sezione “stradale”, che si va ad aggiungere al glorioso gruppo dei crossisti. E anche il paese si è arricchito di una nuova realtà giovane, sveglia ...e, ce lo hanno dimostrato nelle fasi organizzative di questa prima uscita, dotata di grande buon senso   (merce rarissima di questi tempi).

Speriamo di rivederli presto, con i loro mezzi tirati a lucido, partire verso nuove avventure, magari dalla piazza centrale del paese.

Buon viaggio, ragazzi!

andrea.prof


MotoClub RS

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Aprile 2010 09:49

Consiglio Comunale 25 febbraio

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 25 FEBBRAIO 2010

Quello del 25 febbraio è stato un Consiglio molto pieno dal punto di vista dell'Ordine del Giorno, che si concretava sostanzialmente nell'analisi di Consiglio della bozza di bilancio presentato il mese prima dall'assessore Ventura all'organo di indirizzo del Comune di Sasso Marconi.

Vorremmo proporre qualche nostra considerazione su questo importante atto.

L'elaborazione della bozza di bilancio preventivo presentata per quanto riguarda la parte corrente è sostanzialmente una routine, infatti dove le spese del personale e quelle dei contratti e l'erogazione dei servizi già in essere, oltre alle cifre di ammortamento mutui, ingessano parecchio quelle che sono le risorse spendibili.

Di conseguenza della scelta politica rimane una quantità economica sostanzialmente limitata a 15%-20% delle risorse.

Occorre premettere che in Commissione Bilancio, fatto raro in questi anni, abbiamo svolto, sia minoranza che maggioranza, un lavoro di approfondimento di conoscenza di ciò che si voleva fare in bilancio di previsione. Speriamo che il clima di collaborazione ed approfondimento possa portare nell'arco della legislatura ad una redazione un po' più collegiale del bilancio.

Per il momento, il lavoro di commissione ci ha consentito di presentare due emendamenti:

1) Il primo emendamento proposto è quello del finanziamento (quadro investimenti 2010 anche sotto i 100 mila) attraverso avanzo di amministrazione da 20.000,00 € (da destinare anziché agli incarichi per i certificati prevenzione incendi i collaudi vari, voce già ricompresa e finanziata con € 90.000 degli incarichi tecnici frazionamenti certificazioni ecc.) ad un progetto di riqualificazione commerciale e di manutenzione delle parti pubbliche di via dell'Orologio. Non essendovi innumerevoli progetti nel piano investimenti, ma quelli di autostrade già completi e il cimitero, non dovrebbero esservi particolari esigenze di frazionamenti e certificazioni supplementari. In alternativa a questo finanziamento potrebbe essere affidato a seguito degli ulteriori contributi della legge 41 che non si vedono ancora applicati nella parte entrate di questo schema di bilancio. In tal caso i 20 mila potrebbero essere destinati a manutenzione straordinaria canile.

2) Il secondo (più che un emendamento si tratta di un suggerimento) riguarda la possibilità di ritagliare qualche decina di migliaia di euro (si suggeriva uno spostamento di circa € 30.000) da affidare all’associazionismo: le associazioni potrebbero essere chiamate a lavorare su un tema proposto dall’Assessore con un piccolo bando, in modo da ottenere un programma di 4-5 date che costituisca una stagione organizzata di teatro del territorio. Idealmente potremmo assistere ad una stagione (questa sì a biglietto politico € 5,00, abbonamento € 16 / € 20,00) che vedrebbe uno stesso filo conduttore trattato con la sensibilità di varie associazioni del territorio. L’idea è quella di comunicare il concetto che la stagione “grandi nomi / grandi spese” non può e non deve essere l’unico modo di vivere il teatro a Sasso.

Nonostante questi emendamenti siano stati respinti dal punto di vista formale, in commissione si è condiviso di intervenire nella zona di via dell'Orologio attraverso fondi già disponibili nei capitoli di bilancio per le manutenzioni ed investimenti, nonché, se vi sarà pari riscontro da parte dei privati che hanno attività commerciali presenti in zona, sarà eventualmente possibile presentare un progetto articolato di riqualificazione urbana e commerciale per il finanziamento legge 41. Il problema della sicurezza e della necessità dell'intervento è quindi  condiviso. Sul secondo emendamento, pur non essendo recepito, vi è stata comunque la possibilità di approfondire quanto proposto, anche se l'Amministrazione ritiene che comunque si stia già operando in maniera adeguata nella direzione dell'associazionismo culturale e teatrale. L'Assessore Dallea, da parte sua, non solo ha condiviso lo spirito del suggerimento, ma ha anche cercato di tradurlo operativamente in un budget aggiuntivo affidato alla Pro Loco, in qualità di “casa delle associazioni”, e da lì ridistribuito sulle linee di un progetto organico.

Viste queste premesse, siamo quindi soddisfatti del rapporto di dialogo e di confronto instaurato in commissione, ma ovviamente vogliamo segnalare alcune situazioni di questo bilancio che andrebbero, a nostro sommesso parere, gestite diversamente.

In altre parole, certamente noi il bilancio lo avremmo fatto diversamente per quanto riguarda la parte di spesa disponibile non già assunta per contratto ed ora passeremo ad analizzare alcune situazioni che abbiamo voluto sottoporre alla discussione del Consiglio Comunale:

  • analizzando le spese per il personale, ad esempio, notiamo che queste sono in aumento a livelli assoluti dovuti certamente all'incremento contrattuale previsto, ma rispetto alla cifra base (a parità di dipendenti) vi è una riduzione, per quanto modesta, rispetto ai due esercizi precedenti. Oggettivamente anche se l’importo indicato genera un'inversione di tendenza rispetto anche ai precedenti, per gli aggiornamenti previsti, la spesa complessiva assoluta dilata in quasi 1.5%, portando la spesa media per ogni unità personale ad oltre 36.500 € cadauno. Ci piacerebbe che la dilatazione della spesa per il personale, anche se correlata ad applicazioni tabellari contrattuali, corrispondesse ad un aumento della qualità dei servizi.
  • nutriamo poi diverse perplessità che riguarda la parte di investimenti soprattutto concentrata sull'intervento dell'ampliamento del cimitero del capoluogo, tratto con la forma della concessione costruzione, mentre i due interventi a livello stradale di via Vizzano e di via San Lorenzo sono attuati dal comune ma con finanziamenti traslati da società autostrade. Sostanzialmente, quindi, gli interventi strutturali consistono nelle piste ciclabili, finanziate con una parte dei fondi della variante di valico (circa un milione e mezzo) ed una parte del DUP (680 mila). Non ci stiamo quindi a ripetere quanto abbiamo già detto per le piste ciclabili, purtroppo già politicamente strumentalizzato.

Crediamo che le priorità di questa comunità siano diverse, come più volte abbiamo spiegato, come ad esempio il Polo scolastico, una nuova piscina e un nuovo assetto piano della sosta più attinente alle esigenze del commercio e dei cittadini residenti. Ad onor del vero bisogna dire che è prevista l'asfaltatura del parcheggio vicino alle scuole medie del capoluogo per 143 mila euro, ma di per se questo non è un intervento che cambia l'attuale assetto della sosta. Mancano parcheggi e non vi è ancora un piano commerciale ben delineato nella zona del centro. Nel nostro programma vi erano anche le proposte di pedonalizzazione in alcune serate e in alcune giornate particolari della via Porrettana nel tratto compreso tra la via Stazione e la via del Mercato. Siamo però riusciti a capire che questa Amministrazione finalmente verificherà la fattibilità di un accorpamento dei finanziamenti previsti per le opere non causa effetto della variante di valico, fino ad ottenere un plafond finanziario utile alla realizzazione dell'opera più importante che è quella del Polo scolastico. Siamo ovviamente in attesa di capire quale possa essere lo sviluppo dell'operazione Arcotronics per poter poi avere le idee più chiare su tutto il riassetto della zona che da Ponte  Albano va verso Tripoli.

Il nostro voto negativo al bilancio, dunque, è da interpretarsi in modo articolato come un giudizio negativo sulle priorità che questa Amministrazione si è data sul fronte investimenti, ma non come una chiusura a prescindere rispetto ad una collaborazione fattiva alla soluzione dei problemi della nostra città o una bocciatura di tutti i progetti compresi nel Bilancio. Ci auguriamo solo che diventi sempre più un'abitudine consultarci prima e non solo al momento (dovuto) di esprimere sinteticamente un parere con un voto. Che diventi sempre più diffusa l'abitudine del Sindaco e degli Assessori di riferire al Consiglio sul loro lavoro (senza essere spronati dalle interrogazioni dei Consiglieri di minoranza). Che ammettere le buone idee, dall'una come dall'altra parte, diventi sempre meno un problema.

Dopo il voto sul bilancio il Consiglio ha votato una mozione del Consigliere Trasforini volta ad allungare gli incentivi all'edilizia accolti all'interno della Legge Casa e la risposta del Sindaco all'interrogazione dello stesso Consigliere Trasforini riguardo la situazione dell'Arcotronics, su cui scriveremo in modo più dettagliato nel prossimo intervento (anche perché per l'8 marzo è stato convocato un Consiglio Comunale straordinario che ha come oggetto l'approvazione del Piano Urbanistico Attuativo relativo all'ambito AN6, area Kemet (ex Arcotronics).

Il Gruppo PDL - Lega Nord

Ultimo aggiornamento Martedì 23 Marzo 2010 17:46

Semel in anno...

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"Semel in anno licet insanire"

...senza confondersi con la follia dilangante (e molto meno divertente) del mondo!

 

Festa di Carnevale

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Febbraio 2010 09:59

Buon Natale a tutti!

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Veduta natalizia di Dublino

 

 

Quest'anno stavo per dimenticare gli auguri di Natale...

O meglio, ho fatto gli auguri a tante persone in tante forme diverse (brindisi, strette di mano, bigliettini, foto, FaceBook, SMS...), ma non ero ancora riuscito a scrivere nulla.

Sono tanti anni che a Natale mi piace buttare giù qualche riga di saluto, di ringraziamento per le cose belle, di auguri.

Quest'anno non era proprio venuto fuori niente. E' stato un anno difficile, e mi rendo conto che per tantissime persone è stato ancora più difficile che per me. Mi sembrava che le note dominanti dell'anno fossero tutte negative. La crisi globale, i lutti familiari di tante persone che mi stanno vicino, il senso di comunità che sembra sempre più difficile da scovare.

Non ero sicuro di riuscire a fare degli auguri positivi e sinceri, e quindi mi sembrava meglio non scrivere nulla.

Poi, stamattina, mi sono messo a guardare un po' di foto di quest'anno, con l'intento di sceglierne qualcuna da stampare per me, per la Mary e per i miei amici.

Davvero illuminante...

Quanti sorrisi hanno attraversato questo anno non proprio al top! Quanti brindisi! Quanta musica...

Un bell'inizio d'anno a base di Wii a casa della Baby e di Matt, i numerosi brindisi di compleanno, di laurea, di auguri sparsi, i battesimi, i matrimoni, le serate di attività con i Regaz a San Lorenzo, le fughe d'amore al Garda e a Castiglioncello, le serate di attività elettorale (prima) e di preparazione ai Consigli (poi), il viaggetto ad Edimburgo e quello a Dublino, le serate ad inseguire RockoDrilli (o RokkoDrilli) e TrentaKarte, le feste comandate e le feste improvvisate. Anche al lavoro, fortunatamente, non tutto è stato sgradevole!

In realtà, anche se il grigio che ci portiamo addosso spesso ci impedisce di vederle, ci sono tante belle cose colorate anche in un anno come quello che è trascorso.

Questo non vuole dire che non ci si augura che il prossimo sia meglio di questo ...assolutamente!

Quindi, tardivamente, in questo pomeriggio di Santo Stefano, spero che abbiate passato tutti un sereno Natale in compagnia dei vostri cari, spero che approfitterete dei giorni di pausa che per fortuna il calendario (e purtroppo la cassa integrazione in qualche caso) hanno regalato a tanti di noi per rilassarvi un po', spero che anche le amiche commesse (a cui hanno regalato l'inizio dei saldi il 2 di gennaio) riescano presto a riposare un po', e auguro a tutti quanti un buon passaggio di anno ...e un grande, grandissimo 2010!

Buona Vita, in questo momento più che mai.

andrea.prof

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 27 Dicembre 2009 13:04

QuaderDone 04 dicembre 2009

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“una cosa tale che

chiunque udirà ne avrà storditi gli orecchi”

 

Dopo il “sì” di Maria, questa volta ci occupiamo di un'altra risposta, quella del giovane Samuele, che avrà un ruolo fondamentale nella storia di Israele. Stasera partiamo dal rapporto tra Samuele e il suo maestro Eli (e la voce di Davide ci accompagna nella lettura integrale del testo, di cui segue un piccolo estratto):

 

Il Signore tornò a chiamare: "Samuele!" per la terza volta; questi si alzò ancora e corse da Eli dicendo: "Mi hai chiamato, eccomi!". Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovinetto. Eli disse a Samuele: "Vattene a dormire e, se ti si chiamerà ancora, dirai: Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta". Samuele andò a coricarsi al suo posto. Venne il Signore, stette di nuovo accanto a lui e lo chiamò ancora come le altre volte: "Samuele, Samuele!". Samuele rispose subito: "Parla, perché il tuo servo ti ascolta". Allora il Signore disse a Samuele: "Ecco io sto per fare in Israele una cosa tale che chiunque udirà ne avrà storditi gli orecchi." (Samuele1, 3, 8-11)

Una differenza tra Maria e Samuele, che è balzata subito agli occhi a tutti, è data dal fatto che mentre Maria, seppure inquietata dalla manifestazione, sembra subito consapevole di essere stata scelta come strumento dal suo Signore, Samuele non capisce cosa gli stia effettivamente accadendo fino a quando Eli non gli imbocca la “risposta giusta”.

Per un uomo in formazione (e la formazione non finisce forse mai), la scelta dei modelli e dei maestri è sicuramente una scleta fondamentale.

Ogni tanto la cosa avviene con la massima naturalezza (i genitori ci offrono un primo modello), ogni tanto sceglie qualcun altro per conto nostro (il Ministero sceglie i nostri Professori, l'assemblea elettorale sceglie il nostro Sindaco o il nostro Presidente del Consiglio), ogni tanto abbiamo la fortuna di scegliere in prima persona qualcuno con cui confrontarci per crescere.

Una delle immagini più efficaci di “maestro” che il cinema ci abbia mai proposto è, a mio parere, il professor Keating de L'Attimo Fuggente, di cui guardiamo le scene della prima lezione.

Ma se ascoltate con attenzione, li sentirete sussurrare il loro monito. Avanti, avvicinatevi. Ascoltate, lo sentite? – Carpe – lo sentite? – Carpe, carpe diem, cogliete l'attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita. (Professor Keating ne L'Attimo Fuggente)

Un professore che i ragazzi non scelgono come tale, ma che qualcuno di loro sceglierà come maestro di vita. Capace di sconvolgere la vita dei suo studenti ...in alcuni casi anche troppo in profondità.

Ci sono maestri che dicono esattamente cosa fare, e maestri che cercano di indicare una strada, un metodo di ricerca. Maestri che si sentono traditi se i discepoli scelgono strade diverse e maestri che si sentono onorati se i discepoli trovano strade nuove. Difficilmente possiamo considerare un Maestro, però, qualcuno che non ci chiede nulla e che ci lascia devastare nell'ozio o che ci da come unica strada la totale passività di fronte alla vita e alle cose che accadono.

La FrancyGas (in serata veramente attiva) propone a questo proposito un grande tema. Quello della scelta degli idoli come alternativa ai maestri. Gli idoli del cinema e della musica, gli idoli della rete...

Spesso ci danno risposte geniali, che sembrano scritte esattamente per i nostri momenti di euforia o di tristezza, per i nostri amori e le nostre guerre.

Ma non dobbiamo dimenticare che, per quanto grandi siano, anche quando sembra che parlino di noi, a volte anche che parlino con noi, quasi mai riescono a rispondere esattamente alle nostre domande ...perchè per la maggior parte dei casi la comunicazione si svolge in una sola direzione. Da un maestro non è così sbagliato pretendere presenza ed interazione...

Il buon Benassi, nella calma della notte del suo studio radiofonico, sembra voler essere modello, ma anche alla costante ricerca di maestri, e ci racconta:

Buonanotte... qui è Radio Raptus... e io sono Benassi... Ivan. Forse lì c'è qualcuno che non dorme, be' comunque che ci siate oppure no, io c'ho una cosa da dire. Oggi ho avuto una discussione con un mio amico; lui... lui è uno di quelli bravi, bravi a credere in quello in cui gli dicono di credere. Lui dice che se uno non crede in certe cose non crede in niente. Be' non è vero... anch'io credo...Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa che vuole l'affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi. (..) Credo che non sia tutto qua, però prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche Dio.(...) Credo che ci ho un buco grosso dentro, ma anche che il rock n' roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddy Merckx. Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri. Credo che per credere, certi momenti ti serve molta energia. Ecco, allora vedete un po' di ricaricare le vostre scorte con questo... (monologo radiofonico di Freccia, in Radiofreccia)

Ligabue sembra tirare fuori la sua bellissima Almeno credo proprio da questo monologo. Parlavamo di maestri ...beh, le canzoni di Ligabue credo che mi siano venute in aiuto in diversi momenti della mia vita ...non credo sia un mio maestro, anche se certamente è un po' tra i miei idoli (ma col passare del tempo anche il giudizio riguardante i nostri idoli diventa sempre più severo...).

L'innata esigenza di credere in qualcosa, in qualcuno (senza però piegarci a credere in Dio perchè troppo fuori moda, troppo lontano, troppo grande per essere capito, troppo difficile) finisce talvolta per non darci grandi soddisfazioni e per lasciarci con un po' di “amaro in bocca”, come capita qui:

“Quel giorno, non so proprio perché decisi di andare a correre un po', perciò corsi fino alla fine della strada, e una volta lì pensai di correre fino la fine della città, e una volta lì pensai di correre attraverso la contea di Greenbow. Poi mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto vale correre attraverso il bellissimo stato dell' Alabama, e cosi feci. Corsi attraverso tutta l'Alabama, e non so perché continuai ad andare. Corsi fino all'oceano e, una volta lì mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto vale girarmi e continuare a correre. Quando arrivai a un altro oceano, mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui, tanto vale girarmi di nuovo e continuare a correre; quando ero stanco dormivo, quando avevo fame mangiavo, quando dovevo fare... insomma, la facevo!” (...)

“Sono un po' stanchino. Credo che tornerò a casa ora.” (Forrest Gump)

Geniale! Guardate bene che non voglio dire che la corsa non sia utile a Forrest... e neppure che l'attraversamento degli Stati Uniti di coloro che lo seguono non abbia per loro conseguenze positive. A Forrest serve a prepararsi al grande epilogo. Agli altri serve sicuramente per impegnarsi e per pensare (magari anche rassodando i glutei!). Ma la cosa non ha poi tutto quel significato universale che le vorrebbero attribuire... Ed è difficile non restarci male quanco scopriamo di aver eletto a nostro maestro il primo svitato (per quanto fenomenale) che abbia deciso di mettersia correre.

Noi uomini siamo veramente stranissimi. Abbiamo qualcosa dentro di noi che ci spinge costantemente alla ricerca della Verità (che qualcuno di voi potrebbe rifiutarsi di chiamare “Dio”, ma che comunque mi sembra difficile pensare che non ci sia), al miglioramento di noi stessi e del mondo che ci circonda, e passiamo una buona parte della nostra esistenza a cercare di anestetizzare questa esigenza, a cercare miti piccoli che possiamo comodamente gestire, a stordirci per non pensare.

Prima di chiudere mi piacerebbe guardare insieme un film che parla di un giovane ragazzo neodiplomato che sceglie per sé un maestro severo e che non da nessun appello: la Natura in persona. Quella natura che l'elettricità, il cemento e le comodità a cui siamo abituati ci hanno completamente fatto dimenticare. Parlo ovviamente di Into the Wild. E della scena in cui (colgo il suggerimento della Marty) il futuro Alexander Supertramp decide di rinunciare all'auto nuova, alle carte di credito, alla sua identità, per tornare alle origini. Una scela coraggiosa, degna di tanto rispetto, ma che produrrà conseguenze assolutamente tragiche.

“Non mi servono i soldi, rendono le persone prudenti. Parafrasando quello che dice Thoreau: non l'amore, non i soldi, non la fede, non la fama, non la giustizia, datemi la verità!” (C. J. McCandless/Alexander Supertramp in Into the Wild)

..il tempo è tiranno ...Chocolat lo terremo per la prossima volta.

Prima di partire per Dublino (un brindisi sarà sicuramente per voi...), vi lascio con un frammento di un'interessante omelia del nostro Santo Padre.

Ma ci sono modi molto diversi di attendere. Se il tempo non è riempito da un presente dotato di senso, l’attesa rischia di diventare insopportabile; se si aspetta qualcosa, ma in questo momento non c’è nulla, se il presente cioè rimane vuoto, ogni attimo che passa appare esageratamente lungo, e l’attesa si trasforma in un peso troppo grave, perché il futuro rimane del tutto incerto. Quando invece il tempo è dotato di senso, e in ogni istante percepiamo qualcosa di specifico e di valido, allora la gioia dell’attesa rende il presente più prezioso. (omelia del Santo Padre Benedetto XVI per i Vespri di inizio Avvento, 28 novembre 2009)

Buona vita a tutti...

andrea.prof

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Dicembre 2009 16:46

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