I Sogni di Peter

videodiario di andrea.prof in forma di blog

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Dove ti trovi?

Blog

Blog

AUGURI da una capanna di cerata gialla...

E-mail Stampa PDF

 

Natale 2010. E' da un po' che mi arrovello nella scelta del tema degli auguri di quest'anno. Non sarà il messaggio a reti unificate del Presidente della Repubblica, ma è una cosa a cui ormai mi sono affezionato... Quale il tema dell'anno? Crisi e precarietà? Sembra un secolo, ormai, che queste due parole governano i nostri destini. Oppure lo switch off al mitico digitale terrestre? Presto per qualunque bilancio. O l'onnipresente FaceBook, i suoi vizi e le sue virtù?  Proliferano addirittura i film su social network e simili... Di politica non se ne parla proprio, fino a quando non se lo meriterà...

Poi, l'illuminazione: per gli auguri di quest'anno non userò una foto, né un disegno, né una citazione, ma sarà l'immagine della memoria una recentissima esperienza di viaggio che farà da cornice ai miei auguri!

Attraversando l'Atlante per scendere verso il deserto, abbiamo incontrato un pastore nomade, intento a pascolare le sue pecore.

La scena si svolge sopra un'altura pietrosa, mentre le pecore attorno mangiano le secche sterpaglie che sembano essere uscite forando la roccia e facendosi strada tra i sassi.

Con il vecchio ci sono un paio di ragazzi, forse i suo nipoti, e un numeroso gregge di pecore che sembra coprire tutta la parete a vista. Siamo arrivati proprio mentre stava nascendo un agnellino. I ragazzi hanno isolato in un recinto di pietre la madre e l'agnellino, che sta cercando con tutte le forze di mettersi in piedi.

La nostra guida e il vecchio parlamentano per un po' in uno dei tanti dialetti berberi della zona: l'impressione è che si capiscano fino ad un certo punto, ma che l'informazione lasci passare le cose importanti. Europei, persone tranquille, disposti anche a farsi scucire qualche Euro per due chiacchiere e qualche foto.

Il vecchio, come da tradizione, ci invita a prendere un tè con lui.

E' incredibile come alcuni gesti risultino magicamente rituali all'occhio frettoloso di un italiano del XXI secolo, anche se gli oggetti con cui vengono compiuti sono incedibilmente prosaici: alcune taniche in plastica colorate malmesse, un piccolo fornellino da campo, tè messo alla rinfusa in quella che sembra una scatola da obiettivo fotografico, bicchieri che non hanno mai conosciuto la lavastoviglie (e che, probabilmente, non hanno neppure ben familiarizzato con il concetto di “acqua”).

Ci muoviamo attorno a lui con la curiosità di bambini. L'agnellino che nasce e che urla la sua voglia di mettersi in piedi, i muretti di sassi costruiti con la paziente opera delle mani, la tenda ricavata da un pezzo di cerata gialla che sembra piovuto dallo spazio... Poi arriva il tè, servito come solo un berbero sa fare. E bevuto bollente e con un sonoro risucchio.

Il vecchio ha 84 anni, ci traduce la guida, e si muove ancora sulla montagna di sassi con grande agilità (questo lo hanno rilevato stupiti i nostri occhi). Si sposta ogni paio di mesi, a mano a mano che le voraci pecore fanno piazza pulita delle poche forme di vita vegetali.

La comunicazione è più che altro fatta di sguardi, sorrisi. Pochi i concetti, mediati da una lunga catena dialetto berbero - francese - italiano.

Probabilmente si chiede perchè guardiamo con così tanto stupore cose così normali.

E, per un attimo, mentre sorseggiamo il suo tè, ce lo chiediamo anche noi.

Però si sta bene, lì. Davvero.

Sicuramente non è così comodo vivere senza acqua e luce. In questi giorni terribili di switch off al digitale terrestre, sembra che anche la parabola e il cellulare siano conforti indispensabili. Ed è difficile non giudicare irrinunciabile anche la fila di 0 e di 1 che porterà in giro questo messaggio.

Ma vorrei che i miei auguri, quest'anno, vi arrivassero da quell'altopiano pietroso. Mentre stiamo tutti insieme sorseggiando il tè più buono del mondo.

Per ricordarci, almeno per qualche momento, che la vita che facciamo tutti i giorni, tutti paralizzati nel traffico, incazzati al telefono, sempre aggressivi come se vivessimo nella jungla, non è l'unica vita possibile. E che sempre più spesso, ormai, non sa ripagarci dei sacrifici che ci chiede.

Buone Feste a tutti, allora.

Senza troppi bilanci e progetti per il futuro (quest'anno troppe ossa rotte per essere analitici).

Ma con il solo augurio di dedicare qualche minuto di queste Feste alla pratica del Buon Senso, di cui c'è sempre tanto bisogno...

Buona Vita a tutti!

 

andrea.prof

 

Capanna di cerata sul Medio Atlante

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Gennaio 2011 22:00

Le Nuvole in Foto

E-mail Stampa PDF

Venerdì 22 ottobre, presso la Pizzeria La Bettola di Sasso Marconi, si è costituito un uovo gruppo, all'interno dell'Associazione Culturale le Nuvole.

Attiva dal 2001, prima all'interno della Pro Loco di Sasso Marconi, poi in modo autonomo, l'Associazione da anni promuove la canzone d'autore italiana. Nata da un gruppo di appassionati di Fabrizio de Andrè (il nome è ovviamente un omaggio a lui), ha dato vita alla manifestazione Volta la Carta, organizzata fin dalla prima edizione con il patrocinio della Fondazione Fabrizio de Andrè. Altro fiore all'occhiello dell'attività dell'associazione è senza dubbio Siamo Tutti Signor G, dedicata a Giorgio Gaber e al Teatro-Canzone, che quest'anno ospiterà (il 6 novembre prossimo) Sono Fred, dal whisky facile..., un omaggio al grande Fred Buscaglione messo in scena dal sempre bravissimo Franz Campi. Ne corso di quasi 10 anni si sono aggiunti tanti altri appuntamenti fissi, come la programmazione di Fili di Parole (nel teatro comunale di Calderara di Reno) e quella del CostArena di via Azzogardino a Bologna. Sono tantissimi gli amici che ci hanno accompagnato nel percorso (e che, in tanti casi, ancora ci accompagnano), ed è ormai quasi impossibile elencare i loro nomi senza dimenticarne sempre qualcuno.

Da venerdì 22 ottobre appunto, l'associazione apre le porte anche ad un nuovo nutrito gruppo di persone, di varia età e vari livelli di competenza, che hanno trovato nella fotografia un punto d'incontro dei loro interessi. E l'attenzione alla fotografia non è una novità: dal primo libretto di Volta la Carta, che conteneva delle bellissime fotografie inedite di De Andrè scattate dal nostro concittadino Roberto Grandi, alla grande mostra del 2006, con foto di Sergio Marchioni (che è stato acclamato capofila di questa nuova avventura, vista l'esperienza) e di GianMarco Raimondi, dedicata ai protagonisti dei primi anni di vita dell'associazione.

Negli ultimi tempi la nostra attenzione alla fotografia, non solo di scena, era cresciuta. E ci siamo accorti che tanti a Sasso e nei dintorni cercavano un luogo in cui poter condividere la propria passione e un gruppo di persone con cui organizzare corsi, uscite, mostre, ecc.

E così si parte con un avventura che, se non è del tutto nuova, presenta comunque grandi aspetti di novità.

Un discreto successo, direi. Una ventina i partecipanti alla cena. Una decina di persone che non sono riuscite ad incastrare la loro presenza, ma che hanno chiesto di essere tenute informate delle attività.

Durante la serata sono state anche abbozzate alcune concrete proposte di lavoro, tra cui:

  • organizzare alcune uscite di gruppo, tra cui una imminente per il 1 novembre a Lucca Comics & Games, una durante le giornate del Carnevale di Venezia, e altre da definirsi via via (senza escludere le uscite che possono nascere spontaneamente dalla collaborazione e dall'iniziativa dei singoli associati),

  • dare inizio ad una collaborazione con la neonata associazione AcerBo, che, tra le altre cose, si occupa di fotografia e che organizza già per novembre prossimo un corso base di fotografia digitale,

  • organizzare alcune mostre, per consolidare fin da subito l'immagine dell'associazione (due dei partecipanti, ad esempio, Mathias Marchioni e Sara Sargenti, insieme all'amico Lorenzo Zucchetti, hanno già strutturato una mostra dall'intrigante titolo La lira di Narciso, presentata al luglio di quest'anno a Fanano, che possiamo proporre di replicare anche a Sasso Marconi),

  • organizzare corsi veri e propri, su richiesta di gruppi di associati di omogeneo livello di preparazione, magari appoggiandosi a realtà già consolidate e a professionisti della zona,

  • organizzare serate di proiezione e commento di nostre foto, sulla falsa riga dei “Tray Party” dei grandiosi fotografi del National Geographic (e la formula ce la possiamo inventare: serate in cui ciascuno sottopone una foto all'attenzione degli altri, o in cui a 2 o 3 alla volta ci si presenta fotograficamente, o in cui si lavora insieme a tema, o in cui si presenta tutti varie postproduzioni di una stessa foto),

  • estendere a tutti gli associati un progetto a cui avevamo inziato a lavorare io e Matteo Muzzi qualche mese fa relativo alla Certosa di Bologna, finalizzato a sensibilizzare il pubblico riguardo alla necessità di un restauro organico di alcune aree monumentali ottocentesche del nostro “museo citttadino all'aria aperta” (del cui valore spesso i Bolognesi non sembrano essere consapevoli),

  • festeggiare i 10 anni della manifestazione Volta la Carta con una mostra creata per l'occasione dagli associati su temi deandreiani e con un piccolo concorso ad essa collegato aperto anche ai non associati.

Spero di non aver dimenticato nulla. Beh ...in realtà spero che tutti coloro che vorranno collaborare con l'Associazione sappiano moversi all'interno di questi contenitori più o meno generici e sappiano personalizzarli, ampliarli e individuare nuovi percorsi di cammino.

In ogni caso invito tutti, fin da subito, a collaborare affinchè la memoria del singolo sia aiutata a beneficio di tutti, le competenze del singolo possano sempre trovare supporto, la creatività di ciascuno possa trovare una via per incanalarsi e farsi materia. Siamo qui per crescere (anche tecnicamente) insieme e per divertirci!

Il sito (http://www.associazionelenuvole.org/) presto ospiterà una sezione dedicata a questa nuova realtà (e forse anche un forum dedicato alle foto degli iscritti). E' già aperto un nuovo gruppo FaceBook per agevolare soprattutto le comunicazioni spontanee tra gli associati.

Siamo partiti con il piede giusto, ma il viaggio è appena iniziato!

Buona vita a tutti.

 

andrea.prof

Ultimo aggiornamento Giovedì 23 Dicembre 2010 10:30

Le Nuvole si rinnovano ...e si cresce in famiglia!

E-mail Stampa PDF

 

Venerdì 22 ottobre 2010. Un venerdì qualunque? Beh, probabilmente una data che non è destinata ad entrare nella storia. In quella data, però, attorno al tavolo di una pizzeria sassese, un gruppo di persone che in qualche caso potrebbero anche non conoscersi tra loro, daranno vita ad una nuova realtà.

Un circolo di fotografia, più o meno. Ad ospitare questa nuova esperienza sarà la collaudata Associazione Le Nuvole, che ho contribuito a fondare più di qualche anno fa, e con la quale mi capita ancora saltuariamente di collaborare.

Con Le Nuvole abbiamo fatto cose molto belle, e spero che se ne facciano altrettante in futuro! I nostri ricorrenti omaggi a Gaber e a De Andrè ci hanno dato modo, nel corso degli anni, di portare a Sasso e in giro per Bologna (Calderara, CostArena ...e non solo) Dori Ghezzi, Francesco Guccini, Max Manfredi, Claudio Lolli, Franz Campi, Matteo Belli, Ares Tavolazzi, i Gang, i Flexus (con e senza Mondine di Novi), Roberto Ferri, la Faber Band, i Khorakhanè, e un sacco di altri amici che negli anni ci hanno fatto compagnia nel nostro viaggio. E quest'anno sarà di nuovo Franz Campi ad accompagnarci, durante la Tartufesta, nell'appuntamento dedicato al Teatro-Canzone, nel magico mondo di Fred Buscaglione.

Ma Le Nuvole hanno deciso di arricchirsi di un nuovo gruppo di soci attivi, cavalcando una passione che nel corso di questo 2010 sembra aver contagiato un po' tutti: quella per la fotografia digitale. Se già qualche anno fa avevamo festeggiato uno dei tanti anniversari del nostro lavoro di gruppo con gli scatti migliori degli associati (Sergio e GianMarco prima di tutto), pare che la fotografia sia destinata a diventare una costola importante della nostra attività associativa.

I destinatari dell'invito sono svariati. Amici con la passione della fotografia dai tempi del rullino e new entries, appassionati di viaggi, persone desiderose di migliorare tecnicamente anche attraverso il confronto e la collaborazione con gli altri.

Non so ancora dire a quanti la cosa piacerà. Al momento i potenziali interessati sono più di una ventina, ma si tratterà di verificare quanti risponderanno concretamente alla “chiamata”.

Le ipotesi che avevamo provato a buttare giù, in vista delle prove generali di incontro, sono già diverse: piccole mostre fotografiche (abbiamo già qualche valida carta da giocare), uscite tra partecipanti (con o senza guida di fotografi professionisti), corsi di fotografia, serate di visione e confronto degli scatti effettuati.

Si racconta che i fotografi del National Geographic, capaci di tornare dai loro viaggi con più di 600 rullini (più di 20.000 foto, di posti fantastici, scattati con attrezzature inaccessibili ai più), avessero un'idea fissa: comporre un caricatore con al massimo 80 scatti, talmente belli da rendere estremamente difficoltosa per chiunque la scelta della trentina di scatti che avrebbero composto il reportage stampato.

Con questa idea fissa di inseguire "il caricatore perfetto", si trovavano in una sala all'ottavo piano della sede, dove c'era una sala di proiezione per esclusivissimi "tray party", in cui ciascuno portava un caricatore di diapositive e, se voleva, una bottiglia di vino.

Stavolta non porteremo fotografie (o, almeno, non è indispensabile portarne) perchè la serata sarà principalmente un'occasione per conoscerci meglio. E il vino, per chi lo vorrà, sarà quello della pizzeria.

Ma nessuno vieta che tra i prossimi incontri possano esserci anche dei piacevoli "tray party" (meno esclusivi di quelli del National, mi direte, con foto più lontane dalla perfezione e soggetti forse meno interessanti), in cui cercheremo di aiutarci a crescere a vicenda.

Intanto vediamo di partire ...e la voglia, se non mi sbaglio, è davvero tanta!

Persone Importanti...

E-mail Stampa PDF

 

Dopo un intervento dai toni grigio/neri pubblicato solo l'altra sera, ecco un momento carico!

Una vita di alti e bassi ...e, se i bassi ogni tanto affossano anche le migliori intenzioni, qualche alto ogni tanto fa tornare il buon umore e le speranze in un mondo migliore!

Siamo da poche ore rientrati dal ritiro di inizio anno con il Gruppo Giovanile Parrocchiale di San Lorenzo. Due giorni intensi. Un'esperienza bella, senza troppe riserve. Di quelle da cui torni con la voglia di replicare, presto!

La mia perplessità iniziale sul tema del ritiro era totale. Percepivo il tema della Messa come un tema rischioso (nel senso che scendere in dettaglio sulla Messa con persone che abitualmente non ci vanno presentava qualche indubbio pericolo di noia). Percepivo il gioco del tribunale tra “quelli che dicono di SI' alla Messa” e “quelli che dicono di NO alla Messa” come una pericolosa semplificazione. Percepivo il lavoro con un frate con cui non ci si era coordinati prima come un probabile elemento di insuccesso.

Anche se qualcuna delle mie preoccupazioni si è dimostrata almeno fondata (in effetti qualche sbadiglio qua e là c'è stato, e non solo tra i ragazzi, in effetti lo sbilanciamento di età, formazione, abitudini quotidiane, ecc. tra i “no” e i “sì” qualche problema lo hanno creato, in effetti il lavoro con il frate andava coordinato un po' meglio prima di partire a testa bassa), devo riconoscere che nel corso delle due giornate insieme abbiamo toccato momenti di grandissima partecipazione, di grandissima attenzione.

La sensazione è stata quella di uno staff che ha comunque saputo individuare una linea comune di lavoro (cosa non così scontata, soprattutto di questi tempi) e voluto trasmettere una comune linea guida di contenuti,  Ma anche quella di un gruppo di ragazzi che aveva una gran voglia di mettersi in gioco, di confrontarsi.

E' stato utile il lavoro nei singoli gruppi, per mettere a fuoco domande ed ipotesi di risposte.

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Gennaio 2011 21:59 Leggi tutto...

Domani è un altro giorno...

E-mail Stampa PDF

Mi si perdoni uno sfogo, a quest'ora della notte...

Ho l'impressione sempre più chiara e sempre più forte, che riavvicinarmi al magico mondo della politica non mi faccia bene neanche un po'.

E quindi viene da riflettere sui luoghi comuni, che ogni tanto non sembrano così preconcetti (anzi, ci sono giorni in cui sembrano tutti ricchissimi di conferme!).

La politica viene spesso percepita dai più come una cosa “sporca”, come una cosa capace solo di tirar fuori il peggio dalle persone. E in questi giorni, tra le barzellette finite “in gloria” del nostro (?) Premier, le sparate volgari e populiste del solito Di Pietro (e i suoi toni davvero indegni di un'aula parlamentare), i dossier veri, presunti e minacciati contro quelli che danno fastidio ...come dare torto ai più?

Ma cosa ci ha allontanati in modo così vergognoso dalla Politica? Dalla nobile arte del governo della Polis? Non vorrei ripetere quello che già tutti vediamo e sentiamo ogni giorno, in merito all'egoistica rappresentazione che ci offrono i nostri amministratori locali e nazionali del “Bene Comune” come “Bene di Pochi” (quando siamo fortunati) o come “Bene Mio” (in tanti altri casi). Non vorrei ripetere quello che tutti sappiamo sulla tentazione di chi ricopre ruoli di responsabilità (spesso abbastanza o molto ben remunerati) di abbandonare qualunque criterio di merito per giungere al criterio “amici e parenti” nella scelta di collaboratori ed incaricati.

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Gennaio 2011 21:59 Leggi tutto...

Pagina 6 di 13

You are here: Blog