I Sogni di Peter

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Ciao, Zio Felix!

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C'è un nuovo angelo, che ci guarda dall'alto.

L'hanno visto arrivare ai cancelli del Paradiso, su un vecchio vespino e con la chitarra in spalla.

L'hanno già visto parlare con Pietro. Si dice che stia cercando di convincerlo a inserire nella playlist del Regno dei Cieli anche De Andrè e Otis Redding, oltre a Handel e Corelli.

Ciao, Felice! Butta un occhio quaggiù, di tanto in tanto ...noi guarderemo spesso verso di te.

andrea.prof

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Novembre 2011 08:25

Io non voglio mettere il pigiama

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Piccoli uomini e grandi bambini per un mondo migliore

“Un colore ad ogni cosa / è una legge naturale
che a noi sembra un pò noiosa / soprattutto per giocare.
Un colore unico e solo / ci rattrista la giornata
la realtà che ci circonda / la vogliamo colorata...”
BianchiRossiGialliNeri – P. Capodacqua

Le Associazioni sanno collaborare tra loro. La cosa, in effetti molto complicata, sembra possibile almeno sulla carta. Ma la vera notizia è che il 24 settembre scorso, all'interno del Teatro di Sasso Marconi, lo hanno fatto davvero.
L'Associazione Culturale Le Nuvole, che pone le radici della sua attività tra i testi e le musiche di De Andrè e di Gaber, ha incontrato l'Associazione Territoriale per l'Integrazione Passo Passo, e la sua attenzione nei confronti dei ragazzi disabili.
Hanno dato vita ad una giornata, crediamo estremamente piacevole per quanti hanno partecipato, dal titolo “io non voglio mettere il pigiama” (citando il verso di una canzone di Lolli), per cercare di  stimolare una sorta di rivoluzione dei più piccoli. Rivoluzione culturale, prima di tutto, che faccia capire ai grandi (genitori, maestri, autorità varie) che i loro piccoli non sono animaletti buffi da compagnia, ma piccoli uomini in formazione.
E la manifestazione, non a caso, è iniziata con BianchiRossiGialliNeri, uno spettacolo dedicato ai bambini dal grande Maestro Paolo Capodacqua, che riesce a parlare con i piccoli uomini che ha di fronte, utilizzando ora le sue parole, ora le parole di Rodari, e sempre la sua magica chitarra.
La giornata si è poi conclusa con un concerto di Claudio Lolli, accompagnato dalla chitarra di Capodacqua, dedicato ai genitori più che ai bambini, per ricordare a tutti che pensare, anche in musica, non fa male a nessuno.
Per sapere come è andato l'esperimento del pomeriggio, al di là della carica che si avvertiva all'interno della sala, abbiamo chiesto un parere ad un'insegnante presente, la maestra Francesca, che ci ha risposto: “Lo spettacolo è stato molto accattivante perchè il pubblico è stato coinvolto in prima persona. La tecnica di far partecipare i bambini ha fatto si che, anche i più timidi, si sentissero protagonisti di ciò che accadeva sul palcoscenico senza però essere costretti a esporsi pubblicamente. L'unione tra Rodari e la musica ha suscitato molto interesse da parte dei bambini sia per quel che riguarda il testo scritto sia per la parte musicale che cercheremo di sviluppare durante l'anno scolastico.”
E ancora più hanno fatto piacere alcune frasi che ci hanno regalato proprio i bambini. Martina ha detto: “A me lo spettacolo è piaciuto moltissimo e per me è stato fra gli spettacoli più belli che ho visto in vita mia, perchè le canzoni erano straordinarie e perchè ha fatto divertire anche noi.”, mentre Caterina ha completato il discorso: “A me questo spettacolo è piaciuto molto perchè, il signor Capodcqua ha cantato delle canzoni carine e molto spiritose. Una in particolare mi è piaciuta molto perchè nel testo c'erano parole buffe”. E Luca, iscritto alla V elementare, ha aggiunto con grandissima lucidità: “Paolo Capodacqua ci ha raccontato che tutti i bambini del mondo hanno dei diritti ad esempio il diritto a studiare, a giocare e anche ad avere un avvocato in caso di bisogno, ma la cosa che mi è piaciuta di più è la canzone sulle maestre perchè sembra che parli delle mie due maestre. Lo spettacolo mi è piaciuto così tanto che ho chiesto alla mamma di comperare il cd per poterlo ascoltare in macchina.”
E non solo la giornata ci ha ricordato che le Associazioni possono collaborare, e che i bambini possono interessarsi anche a cose diverse dai soliti videogames. Un altro dato importante credo sia stato il fatto che in momenti in cui le risorse pubbliche sembrano venir meno (addirittura gli organizzatori hanno dovuto pagare al Comune un contributo per la gestione del teatro), ci sono ancora soggetti privati (aziende, commercianti, artigiani, professionisti) che, nonostante il momento non buono neppure per tanti di loro, hanno risposto all'appello contribuendo generosamente alla realizzazione di un progetto di sensibilizzazione e solidarietà. E ci sono ancora tante persone (più di 300, in questo caso) che hanno saputo cogliere una bella opportunità per stare insieme in modo piacevole ed intelligente.

Federico Feliziani vera anima della giornata

Ultimo aggiornamento Martedì 04 Ottobre 2011 08:35

SASSOFEST 2011 - A Tuttabirra ...verso una nuova identità!

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Dal 1994 ...se in 18 anni un uomo diventa maggiorenne, credo che la cosa non sia poi troppo diversa per una manifestazione. E dare continuità ad una manifestazione è senza dubbio un'impresa difficile!

Chi c'era, nei primi anni, quando la festa veniva organizzata all'interno delle strutture della Festa della Famiglia, nel campo parrocchiale di Sasso, ricorda certamente un clima decisamente goliardico, forse un po' troppo su di giri in alcuni momenti. Poi la Festa si è ingrandita e ha attraversato la strada, e nel capannone in via del Mercato tutti ricordiamo, ad esempio, una grande serata con i Gem Boy sottoposti alle continue richieste di “rock and roll” di una delle mitiche figure sassesi che hanno accompagnato la nostra infanzia. Poi c'è stato il passaggio a Ca' de Testi, prima in uno solo dei campi coperti, poi in tutto l'impianto. Il tentativo riuscito dell'edizione estiva. L'aumento della presenza delle famiglie e il tempo delle campagne di attenzione verso il consumo responsabile di birra. Gli aggiustamenti di periodo, tra estati troppo fredde e autunni troppo caldi. Le birraie in costume bavarese. La partecipazione alle iniziative del paese con la piccola casetta di legno...

Alcuni amici si sono aggiunti, altri se ne sono andati, alcuni sono tornati dopo qualche anno di assenza. Altri ci seguono sempre, e brindano con noi da dove sono.

In questi anni sono cambiate tante cose.

E tante, sono certe, cambieranno in futuro...

Quest'anno è iniziata una collaborazione con la Pro Loco di Sasso Marconi, che non sappiamo ancora esattamente dove porterà. Un'edizione forse è poco per trarre conclusioni. Intanto ci si è reciprocamente studiati.

Una struttura più solida può avere anche vantaggi, ma non solo quelli, e credo che sia neccessario fare attenzione alle intrusioni un po' troppo politiche che sono comparse tra le pieghe di un programma che, a mio avviso, dovrebbe restare il più possibile ricreativo e apolitico.

La programmazione musicale delle serate è stata caratterizzata da un po' di sperimentazioni, per evitare di fare una festa sempre uguale a se stessa. Qualcosa è funzionato, qualcosa no, ma l'importante è portare a casa sempre qualche stimolo per migliorare.

Stiamo chiudendo i bilanci economici proprio in questi giorni, e in anni difficili come questi è complicato dire se si è soddisfatti o meno. La festa tiene, ma le spese tendono a prendere il sopravvento sui guadagni (devoluti, come sempre, in opere di pubblica utilità).

Di sicuro c'è stata la grande e sempre entusiastica partecipazione dei volontari, vera ricchezza della Festa, che con simpatia e generosità hanno messo parte del loro tempo e delle loro energie a disposizione di tutti. Per regalare a tutti soprattutto due bellissimi week-end, oltre all'illuminazione dei passaggi pedonali a rischio (questo è l'obiettivo per i guadagni di quest'anno).

Il programma musicale della prima settimana è stato caratterizzato dalla presenza dei ragazzi del Centro di Aggregazione Giovanile e dalla GiBierFest Band, con i suoi fiati quasi-bavaresi. Il secondo week-end ha visto un ritmo sempre crescente che è passato dai bravissimi SoulTanto, alla coinvolgente serata dal sapore irish (anche nella birra) animata dai Cisalpiper, per chiudersi con gli ormai collaudatissimi Joe di Brutto e con il loro fedelissimo stuolo di fan.

Il tempo più che estive ci ha regalato lati positivi (lo scorso anno, l'ultima settimana di agosto avevamo già le felpe addosso), ma anche qualche lato negativo (qualcuno in più del solito ha preferito restare al mare a fare aperitivo in spiaggia invece di venirci a trovare).

Per fare bilanci dettagliati, in ogni caso, ci sarà come sempre un anno intero ...per il momento godiamoci il successo delle quasi 16.000 presenze conteggiate dagli organizzatori, dei numerosi sorrisi immortalati dalle foto, dei pregi e dei difetti di una manifestazione che è già grande, ma che ancora sta crescendo.

Grazie a tutti. A chi ha dato una mano, a chi c'era, a chi avrebbe voluto esserci, e anche a chi ci verrà a trovare il prossimo anno.

Come Gaber, eternamente in bilico tra la casa e la strada...

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In questi giorni (anni, ormai, mi verrebbe da dire) di palude politica ed istituzionale, metta il dito qui sotto chi ha veramente voglia di impegnarsi in politica.

Sbaglio o ci sono un po' poche dita, sotto questo palmo?

Cominciamo a togliere, con un taglio forse un po' troppo “tremontiano” (nella sua accezione corrente, cioè senza guardare troppo in profondità dentro i distinguo del caso), quelli che stanno facendo da più di 2 decenni politica attiva e che sono, per forza di cose, un po' troppo invischiati negli interessi legati alla poltrona.

Le dita si riducono notevolmente.

Nulla in contrario a chi fa politica da tanti anni.

Anzi, sono convinto che la loro esperienza e la loro capacità tecnica potrebbero essere preziosissime per tanti giovani che, a dispetto dei tempi duri, provano a prendere parte a questo antico e sempre nuovo gioco.

Eppure costoro, almeno nella maggior parte dei casi, preferiscono conservare le loro posizioni, cercando di “formare” solo persone che un domani non possano dar loro fastidio.

In poche parole, delle pecore attente ai comandi del pastore, capaci di seguire anche le sue più ardite variazioni di rotta!

Se la classe politica precedente cerca di formare la successiva in modo da poterla costantemente controllare, temo si arrivi ...beh, che si arrivi dove siamo arrivati ora!              (per proseguire clicca su LEGGI TUTTO)

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Dicembre 2011 10:58 Leggi tutto...

Una lancia per i "Giovani d'Oggi"

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C'è chi si ostina a parlare male dei cosiddetti "giovani d'oggi"...

Eppure stamattina ho visto un gruppo di ragazzi che ha portato 200 moto in giro per i colli bolognesi per raccogliere fondi per la Basilica di Santo Stefano e per dimostrare che i bikers non sono nemici della città.

Eppure stasera ho visto un fantastico gruppo di amici che ha fatto rivere, ancora una volta e in modo sempre più emozionante, la storia di Pink e del suo Muro, nella speranza che ci siano sempre meno muri attorno a noi.

Eppure vedo spesso tanti ragazzi che si danno da fare...

Quindi non vogliatemene, ma sono ancora convinto che i giovani possano davvero cambiare il mondo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Novembre 2011 16:24

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