I Sogni di Peter

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Semplicemente ...la mia vita!

Monolito Nero

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Credo di avere capito l’origine del Monolito Nero.

La sua primigenia origine chimica. Fisica.

Selenite, cotta al calore della corona solare. Sospesa in equidistanza dai campi gravitazionali di Marte, Venere e Saturno.

Da piccolo credevo che le mie ossa fossero fatte dell’acciaio delle spade di Toledo. Che nelle mie vene scorresse sangue etrusco, misto all’acqua del Nilo. Che l’aura di Babele circondasse il mio corpo.

Invece ecco, ora, un impasto della polvere del monolito originario emergere qua e là, dove la carne e la pelle tendono a sciogliersi, sovraesposte al calore di giornate che non vanno. Senza sfarinarsi, però.

Inquietudini.

Paure.

Sonno e veglia sentono la nostalgia di una serenità che pare lontana. Sperano che torni.

Ma è quasi un piacere vedere che non tutto perde forma.

La pelle si straccia, si squaglia.

I muscoli cedono, le loro fibre perdono coesione.

Ma l’homunculus granulare mescolato da genitori e maestri, da amici e amanti, con un’arte non sempre consapevole, sembra in questo momento di passaggio volersi raccogliere tutto nella bolla del Chi immagazzinato sulla Via.

Spero tenga botta …per il futuro mi auguro qualche bella sorpresa!

Un abbraccio a tutti.

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Agosto 2011 14:43

Voglia di ...mari del sud!

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Saranno le giornate, che partono con la pungente banchina del binario 2 della Stazione di Sasso, lì a ricordarmi che, nonostante le miti passeggiate all'ora di pranzo, l'autunno sta avanzando a grandi passi verso l'inverno.
Saranno le numerose insoddisfazioni legate al lavoro. Incastri che non riescono, la fortuna che passa davanti alla porta senza mai bussare, contratti che non si rinnovano... Idioti che, alla fine dei conti, non fanno poi una gran differenza tra chi lavora in un certo modo e chi tira via, tra chi fa il proprio lavoro per passione e chi non ha niente di meglio da fare...
Sarà il traffico, i lavori stradali, i conti sullo stipendio che cala invece di crescere, le considerazioni sulla Finanziaria, i punkabbestia che ti spintonano e buttano le bottiglie per terra, gli stronzi che in nome di una loro (non si sa esattamente perchè) libertà di tutti di fare qualunque cosa, invadono i tuoi spazi, i tuoi tempi, la tua aria, senza neppure chiedere permesso.
Sarà che dopo le bellissime vacanze a RioTorto, l'unica cosa che avrei voglia di fare sarebbe prendere la mia dolce, fantastica metà, e partire...
Partire per andare lontano.
Rinunciare per un po' al telefono. Anche all'amato PC e a tutti i DVD della mia interessante collezione...
Solo mare, sole, e, perchè no, qualche libro.
E in questa ricerca di viaggio, di respiro, sono arrivato a sud dell'Australia, nel sud della Nuova Zelanda, tra gli atolli circondati dai mari del Sud. Dove una nazione può permettersi anche di avere 1.400 abitanti.
Dove il mare, nella sua divinità primigenia, può ancora essere buono o cattivo, benedire la vita o portare la morte, regalare cibo o costringere a sacrifici.
Senza troppe macchine, senza troppo smog, senza avvocati ...e forse con solo pochi amministratori pubblici!
Non so se sarò mai nelle condizioni (fisiche, psicologiche, economiche) di fare questo viaggio ...ma sono felice di avere incontrato, guidato dal caso, un gruppo musicale che si chiama TE VAKA ...musica pacifica contemporanea...
Nati attorno al cantautore Opetaia Foa'i, "questo gruppo formato da dieci notevoli elementi dà vita ad una formidabile miscela delle diverse influenze che animano queste magnifiche isole. Vero figlio del Pacifico, nato a Samoa ed emigrato poi in Nuova Zelanda, Opetaia con la sua particolare musica creata da strumenti tradizionali e contemporanei", ci porta in giro in canoa ("te vaka" pare significhi "la canoa") su quelle lontane acque...
Spero che la Mary sopporti ancora un po' i miei ascolti samoani... anzi ...se devo proprio sognare ad occhi aperti, spero che accetti di accompagnarmi su quelle spiagge, se ci sarà la possibilità di partire!
Buona vita a tutti!
 
andreaprof
 
 
 
Ultimo aggiornamento Domenica 31 Maggio 2009 17:03

Riotorto Forever

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Ci sono tanti motivi per cui una vacanza è degna di entrare negli annali più o meno privati della vita di un uomo (o donna) qualunque.

C’è la vacanza che ricorderai per sempre perché senti di essere esattamente nel posto in cui vorresti essere. Quello in cui tieni un pezzo del tuo cuore. Quel posto di cui conosci anche chioschi e gelaterie, e ti ci senti più a casa che a casa tua. In cui hai solo bei ricordi…

C’è la vacanza magnifica per la compagnia. Quella in cui senti di essere con la ragazza giusta, la ragazza che è davvero importante per te, con cui sei felice di sperimentare qualche giornata di convivenza. Quella in cui sei felice di essere proprio con quelle persone lì. Persone che senti amiche. Gente simpatica, con cui puoi anche un po’ parlare di te e di quello che ti capita, che senti hanno cuori che battono ad un ritmo molto vicino al tuo (anche se nessun cuore batte esattamente al ritmo di un altro). Vacanze in cui si sceglie di stare insieme perché fa piacere, non perché si è intrappolati nella stessa casa o sulla stessa macchina. In cui si vaga, tranquillamente, riposandosi anche e soprattutto quando gli occhi sono aperti.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Febbraio 2013 08:45 Leggi tutto...

...estate 2006? Facciamo un po' il punto...

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Wow!

Il mio ultimo intervento vero e proprio risale al mio compleanno…

…nel frattempo sono successe un sacco di cose…

...novità lavorative (non sempre piacevoli) …novità personali (perlopiù fortunatamente sì!!!)

…è iniziata l’estate …e ora già volge al termine (mi viene da dire questa cosa soprattutto pensando al tempo orribile degli ultimi giorni …ma io devo ancora andare al mare, ca**o!!!)

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Agosto 2011 14:45 Leggi tutto...

24 marzo 2006: 30 anni!

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Un piccolo passo per l’umanità (piccolo e di poco conto, mi verrebbe da precisare...), un grande passo per me!

Il 24 l’ho passato al lavoro, anche se la lunghissima giornata è stata resa più che sopportabile dal grande staff dei Laboratori DMS, tra Fantoni e Porta Lame, tra torta e pizze, tra chianti e brachetto… Numerosi brindisi, una festa graditissima …un bel modo di compiere questo nuovo delicato passaggio di decade! Decisamente gradita anche la dolcissima lettura della Gualtieri che ha chiuso la mia giornata da 15 ore lavorative!

Ma la vera festa è stata il 25!

Una serata come Dio comanda.

Finalmente una serata in Osteria, con chitarre e vino, con kazoo e cornamusa.

I grandi classici hanno accompagnato i brindisi.

Un po’ di Vasco accennato con Dennis, un momento revival con i grandi successi dei Depletion Layer, una trionfale Fira ‘d San Lazar con arrangiamento country, un Happy Birthday carico di sapori celtici che ti prende allo stomaco e ti carica di voglia di combattere per la tua libertà come Wallace…e poi “in convento non c’è nessuno”… “ho un uccello molto bello” (mitico Drudi!) ...“il professor di chimica/giocando col cannello” … “lo diceva Neruda che ogni giorno si suda”… ma soprattutto, in mezzo a quel ca**o di prato, cosa ca**o c’era?!?

Il vino scorre tra i tavoli. Le bottiglie passano di mano in mano.

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Agosto 2011 14:47 Leggi tutto...

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