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Blog / Attività Politica

Vita Politica

Un'altra Sasso è possibile

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Ultimo aggiornamento Martedì 10 Settembre 2013 21:16

Ricomincio da Sasso (un'altra Sasso è possibile)

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Dopo alcuni mesi di riflessione, i Consiglieri Comunali di minoranza Eugenio Salamone, Andrea Micheletti, Giacomo Macchiavelli e Luca Bonani, hanno deciso di lasciare il Gruppo Consigliare che fino ad ora li ha visti impegnati sotto le insegne del PDL-Lega Nord.

Fino ad ora si era deciso di conservare il Gruppo Consigliare così com'era unicamente per sottolineare il valore positivo della collaborazione all'interno del Gruppo stesso, che, soprattutto sul piano locale, superava per importanza qualunque distanza di punto di vista su temi nazionali. Ma ora, in presenza di un progetto che riteniamo essere valido e interessante per i suoi possibili sviluppi futuri, crediamo che la decisione di lasciare il Gruppo e di eliminare ogni identificazione partitica non sia più rinviabile. Rimarchiamo comunque il fatto che la nostra è una scelta fatta per unire e non per dividere tutti coloro che non si riconoscono nell’attuale maggioranza e che auspicano un futuro diverso per Sasso Marconi.

Come previsto dall'articolo 23 dello Statuto Comunale e dall'articolo 60 del Regolamento Comunale, i singoli Consiglieri sopra citati confluiranno, a partire dalla prossima seduta del Consiglio, nel Gruppo Misto.

L'idea a cui si sta lavorando è quella di verificare, nei prossimi mesi, la possibilità di costituire un nuovo movimento Civico che raccolga, in vista delle Elezioni Amministrative del 2014, tutte le istanze alternative all'attuale compagine di governo della nostra Città.

Approfittando dell'esperienza positiva che questo mandato ci sta offrendo, e prendendoci i tempi corretti per ripensare e riscrivere il programma elettorale, riordinando le priorità degli interventi sulla base del significativo cambio di scenario (politico ed amministrativo) che si sta delineando in questi anni.

Abbiamo già abbandonato tutti, ciascuno a suo tempo e senza badare a calcoli politici o al proprio personale interesse, le insegne di partito. Non abbiamo quindi altra ambizione se non quella di migliorare la realtà del nostro Comune e del territorio che amiamo.

Avremo numerose occasioni, nei prossimi mesi, per incontrare la cittadinanza e spiegare in dettaglio i criteri che ci hanno portato a compiere questa scelta , anche per confrontarci con tutti coloro che avranno voglia di farlo sui temi dell'Amministrazione del nostro territorio e sulla nostra idea di città.

Speriamo che la nostra scelta, che necessariamente non potrà essere apprezzata e capita da tutti, venga almeno guardata con rispetto ed interesse per la centralità che il cittadino e la persona ricoprono al suo interno.

 

Andrea Micheletti
Luca Bonani
Eugenio Salamone
Giacomo Macchiavelli

 

Gruppo Misto

 

Ultimo aggiornamento Martedì 30 Luglio 2013 19:29

Pupi Avati cittadino di Sasso?

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Al Sindaco della Città di Sasso Marconi,

Alla Giunta,

Al Consiglio Comunale tutto.

 

OGGETTO: Pupi Avati cittadino onorario di Sasso Marconi.

 

Giuseppe Avati, a tutti noto come “Pupi”, è nato a Bologna nel 1938. E' un regista e sceneggiatore pluripremiato e pluridecorato, che ha saputo attraversare con risultati anche molto apprezzati quasi tutti i generi cinematografici, dal noir al drammatico, dalla commedia (più o meno musicale) all'horror. Produce film, scrive, ed ama la musica.

Il regista ha sempre avuto un rapporto molto speciale con Sasso Marconi. Qui la sua mamma veniva a trovare le sue zie, una parte delle sua famiglia a cui era molto legata. Qui i suoi genitori si sono conosciuti. Qui ha girato varie sue pellicole.

Credo che in tanti ricordino con piacere, ad esempio, il fermento in occasione del casting di quel Testimone dello sposo (uscito nel 1997, con la partecipazione di Diego Abatantuono, Ines Sastre e tanti nostri concittadini in ruoli più o meno secondari) che ci ha fatto sorridere e commuovere allo stesso tempo.

Il 13 ottobre Pupi Avati era a Sasso Marconi, per partecipare all'assegnazione dei Premi dedicati a Nik Novecento di quest'anno.

E' stato un vero piacere vederlo, insieme al fratello Antonio, sul palco del Teatro di Sasso Marconi. Era un po' che non li vedevamo, da queste parti. Ed è stato un piacere sentire annunciare dalla sua viva voce che il prossimo inverno verrà messa in onda sulle reti nazionali la fiction Un matrimonio, con Christian de Sica e Micaela Ramazzotti, che prende ispirazione dalla storia d'amore dei suoi genitori, che proprio a Sasso Marconi ha preso l'avvio.

E anche l'affetto per Nik Novecento, al secolo Leonardo Sottani, nostro concittadino di Borgonuovo scomparso il 15 ottobre 1987, rappresenta un segno importantissimo della relazione di Pupi Avati con Sasso Marconi. E gli interventi di Pupi ed Antonio che hanno preceduto la consegna dei Premi ce l'hanno fatto risentire, in modo chiaro ed inequivocabile.

Non so se qualcuno ha mai formalizzato la proposta di candidare Pupi Avati alla cittadinanza onoraria di Sasso Marconi. So che in tanti a Sasso lo vorrebbero, e so che in tanti da Sasso si augurano da tempo che possa succedere.

Vorrei cogliere l'opportunità offertami dal mio ruolo di Consigliere Comunale per farmi portavoce di questa richiesta, e per chiedere al Consiglio Comunale di esprimersi in merito alla proposta di insignire il regista della cittadinanza onoraria di Sasso Marconi.

Un saluto a tutti.

Sasso Marconi, 23/10/2012

 

Andrea Micheletti

 

 

 

“Cercate veramente i vostri talenti. Io ho speso dodici anni della mia vita nell’illusione di diventare un grande musicista, per poi scoprire dal confronto con Lucio Dalla che suonava meglio di me, quale differenza sostanziale c’è tra avere talento e non averlo. Io avevo molta passione, molta caparbietà, ero molto serio, studioso mi applicavo molto, ma non avevo talento per la musica; allora mi sono rifugiato nel mondo dei surgelati, nell’illusione che i sogni fossero tutti nel risparmio, che non avrei mai potuto ambire ad una professione in qualche modo straordinaria e vedere realizzati i miei sogni.

Poi mi sono ritrovato nell’oceano dei film, ed ho rimesso in moto impunemente un meccanismo di aspettative ed attese. Mentre la musica non mi riamava quanto io l’amavo, il cinema ha risposto in modo diverso alla mia dichiarazione d’amore.”

Intervento di Pupi Avati, il 25 Ottobre 2010

Aula 1, Facoltà di Economia – Sapienza Università di Roma.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Gennaio 2013 18:46

Lettera Aperta all'Assessore Adriano Dallea

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Gent.mo Adriano,

perdonami se mi risparmio il “Lei” istituzionale, ma, se me lo permetti, cercherei di alleggerire un po' una lettera che già nella mia testa si preannuncia molto articolata. E, tra l'altro, credo sia giustificato dai tanti anni passati da quando ci siamo incontrati la prima volta, e da qualche avventura che in passato abbiamo condiviso.

Qualche giorno fa (il 20 giugno, per essere precisi), mi è capitato di leggere sul blog del giornalista sassese Francesco Fabbriani, ormai divenuto uno dei principali organi di informazione del nostro territorio, una presentazione degli spettacoli dell’imminente ricchissima stagione estiva. E, in calce ad essa, di leggere una tua intervista riguardo alle Politiche Culturali dell'Amministrazione e alla prossima programmazione autunnale.

Qualcosa non mi ha convinto, nella lettura. E ho scelto di scriverti una lettera aperta, che invio prima di tutto a te, ma che mi piacerebbe potesse essere utilizzata anche dagli altri soggetti che si occupano di Cultura sul nostro territorio, per riflettere un po’ insieme. Per analizzare un po’ meglio cosa funzioni e cosa no.

Perché, e su questo credo tu non la pensi in modo troppo differente da me, sono convinto che in questi anni difficili (crisi economica, crisi dei valori, crisi della politica, crisi di partecipazione estesa a vari contesti, ecc...) sia proprio dalla Cultura che dobbiamo ripartire. Dalla Cultura come mezzo per creare confronto e per fare comunità, dalla Cultura come strumento di educazione e formazione, dalla Cultura, perché no, come rifugio e sollievo dei nostri animi prostrati da una quotidianità spesso priva di profondità e di soddisfazioni.

La prima impressione nella lettura dell’intervista, e su questo credo che tu ormai abbia sviluppato una certa abilità di cui ti rendo pienamente merito, è stata: “Sono proprio fortunato ad abitare a Sasso!”. In effetti, questo lo può confermare chiunque mi conosca, credo che sia davvero una fortuna abitare a Sasso, e non lo dico per piaggeria. Un paese che, nonostante alcune scelte urbanistiche e di gestione che continuo a considerare poco azzeccate, e soprattutto nonostante un’eccessiva ingerenza della politica nelle questioni di buon senso, merita davvero di posizionarsi ad un ottimo livello di vivibilità.

E questo, sia ben chiaro, per merito di amministrazioni locali che hanno dimostrato meno miopia di tanti “vicini di casa”, ma anche e soprattutto per merito di una cittadinanza da sempre attiva e di una cultura della partecipazione che, con alti e bassi, sa dare ancora i suoi frutti.

Però, perdonami la franchezza, la lettura dell'intervista mi ha anche suscitato reazioni meno “positive”! Cercherò, sperando di non essere di troppo disturbo, di segnalartene qualcuna, come spunto di riflessione.

Non vorrei tediarti a lungo sulla mia idea di quello che dovrebbe fare un Assessore alla Cultura. Che dovrebbe, anno dopo anno, definire priorità ed obiettivi, e non essere il principale agente organizzatore/promotore di manifestazioni. Lascerei il tema ad altra sede.

Ammetto, per onestà, che il lavoro fatto per rilanciare la frequentazione del cinema-teatro ha prodotto anche buoni frutti. Il conto economico non è, però, sempre così esaltante, se ci guardiamo bene.

Lo sappiamo entrambi: portare a Sasso uno spettacolo, mettiamo, da 10.000,00 euro (e capita di ospitarne anche dei più costosi), quando il biglietto costa, sempre per ipotesi, 5,00 euro (e gli abbonamenti “promozionali” hanno generato in passato incassi reali anche più bassi), crea conseguenze assolutamente diseducative per il pubblico. Che si convince o che con i suoi 5,00 euro x 280 posti (incasso 1.400,00 euro lordi, poco più di un 10% del costo) venga realmente ripagato lo spettacolo per quello che vale, o che l’Assessore di Sasso sia davvero un fenomeno impareggiabile.

E’ chiaro che nessun imprenditore potrebbe permettersi virtuosismi di questo tipo.

Ultimo aggiornamento Giovedì 27 Dicembre 2012 16:14 Leggi tutto...

Storia recente di un impianto ...”sfortunato”?!?

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Nel pensare al mio intervento per l'incontro: Ca de' Testi: passato, presente e futuro di un impianto sportivo “all'avanguardia” (domenica 22 gennaio 2012, Sala Atelier), sono due le cose che spero: spero di farlo davanti ad un pubblico di sportivi più che di politici, spero che le persone presenti capiscano che la funzione dell'opposizione è quella di controllare che le cose vengano fatte bene e di cercare di intervenire quando si vedessero delle carenze nell'operato di chi amministra.

E stavolta le carenze ci sono state. Non credo sia solo un'opinione.

Innanzitutto una carenza di comunicazione: quando dall'opposizione arrivano domande legittime, chi governa deve fornire delle risposte. Questo è nei patti. Non abbiamo condotto attacchi personali: chiedere le dimissioni di un Assessore significa avere enormi dubbi sul suo operato, non necessariamente sulla sua persona! Chiedere una Commissione di Indagine significa essere preoccupati per la deriva che hanno preso gli eventi, non significa essere intrinsecamente “brutti e cattivi”!

Cercheremo quindi di ripercorrere un po' le tappe che hanno portato agli ultimi eventi, nella speranza che quelli che sono presenti in sala possano correggere, e al limite anche smentire l'idea che ci siamo fatti del modo in cui il problema è stato portato avanti.

Una precisazione su tutte: l'opposizione è contenta quando i problemi vengono risolti. E, se all'inizio della settimana scorsa la rottura del telone è stata sistemata, siamo felici. Anzi, speriamo che la nostra azione sia stata di stimolo all'efficienza dell'azione di chi ci amministra.

Iniziamo ora il nostro percorso:

  • Il 2000 è un anno chiave: si approva il progetto esecutivo per la costruzione dell'impianto, l'A.C. Calcio si trasforma in A.C.Sasso Marconi SRL per facilitare l'operazione, e si stende la convenzione trentennale che fino al 4 gennaio 2012 ha disciplinato la gestione dell'impianto. Per la realizzazione degli impianti, come da convenzione, il Comune permette al Concessionario di accedere ad un cospicuo mutuo erogato dall'Istituto per il Credito Sportivo (€ 568.100,00).
  • 2010: la ragione sociale non cambia, ma nella Società entra un nuovo Amministratore Unico. I disagi dei primi 10 anni di gestione erano già avvertibili, ma si è fatto finta di nulla: perchè? Cosa si credeva che sarebbe mutato spontaneamente, in una difficile congiuntura economica che già faceva sentire i suoi morsi? Il 21 dicembre 2009 la nuova Giunta aveva avviato un'indagine di mercato volta alla raccolta di progetti su Ca de' Testi. Sia la prima indagine, che la proroga prevista per l'1 marzo 2010 erano andate deserte: questo non era già di per sé un chiaro segno di difficoltà?
  • Il 25 gennaio 2011 Marco Veronesi, consigliere di Sasso Libera, chiede notizie relativamente a questo fatto, oltre che informazioni riguardo ad alcune voci che circolano sulla difficoltà dell'impianto. La risposta è quella che ha finito per diventare un fastidioso ritornello: “nulla di strano”, il bando ha avuto diffusione “adeguata”.
  • Il 23 maggio 2011 si svolge un Consiglio Comunale straordinario sullo sport, richiesto dai Consiglieri di opposizione il 27 di aprile. Vengono poste domande estremamente concrete, vengono date risposte estremamente vaghe (si veda il verbale sul sito del Comune). La risposta ricorrente è che va tutto bene, e che, anche dove vi possano essere dei problemi, l'Amministrazione sta già provvedendo alla loro soluzione. Ci faranno sapere...
  • 8 giugno 2011: diffida al Gestore a seguito del sollecito da parte del Credito Sportivo. Mancano € 68.836,48 di rate all'appello! Forse la nostra convinzione che ci fossero problemi seri non era completamente campata per aria! Possibile che la situazione fosse totalmente ignorata dagli Amministratori. Viene data una settimana per regolare la cosa, pena la revoca della convenzione. Vengono poi contestate le carenze di riscaldamento, la lacerazione del telone (la prima) e la costruzione di una struttura abusiva con lavelli e fuochi.
  • Il Credito sportivo dichiara decaduto il beneficio del Concessionario in data 14 giugno 2011, chiedendo al Comune il rientro, in qualità di fidejussore, dell'intera cifra di € 387.468,72
  • Il 26 luglio 2011 arriva una seconda richiesta al Comune da parte di UniCredit, che chiede al Comune di rientrare dell'importo di una seconda fidejussione deliberata dalla Giunta nel 2008 per realizzare il manto sintetico del campo all'aperto (€ 78.827,68).
  • Il 23 novembre 2011, dopo la ripresa dei lavori in Consiglio,  arriviamo alla discussione della nostra famosa Mozione, in cui chiediamo di istituire una Commissione di Inchiesta, e in cui chiediamo le dimissioni dell'Assessore. Non perchè tutto dipenda da lui: sappiamo bene che le ragioni delle difficoltà hanno radici ben più remote del suo arrivo. Ma in questo momento è lui ad avere la delega sullo sport. Ed è lui ad aver dimostrato di non voler rispettare il suo dovere di tenere informato il Consiglio sugli sviluppi del caso. Non solo la richiesta di dimissioni viene respinta (cosa prevedibile, soprattutto di questi tempi), ma anche la richiesta di formare la Commissione non è accolta. Eppure ci sembra che anche qualche altro Consigliere abbia qualche dubbio su come stanno andando le cose...
  • Nel frattempo il telone strappato viene riparato dal Concessionario, che paga solo un acconto sul lavoro, e che chiede un incontro esplicativo con il Comune, di cui abbiamo notizie dirette dal Presidente dell'SRL, durante un sopralluogo che effettuiamo sugli impianti la mattina dell'11 dicembre 2011. A questo punto posso fare un breve resoconto di quanto appreso dal soprallugo sul tema “sport su sport non paga”: bisogna affiancare agli impianti realtà più remunerative, come strutture di ristorazione o strutture che rendano l'area adatta ad ospitare manifestazioni di vario tipo. Verifichiamo anche un altra serie di condizioni che sono decisamente peggiori di qualunque nostra congettura. Nel corso dell'incontro con il Gestore, emerge una situazione debitoria più grave del previsto (Hera, UniCredit Corp, Biffi). Veniamo a sapere dal gestore che ha richiesto la rescissione consensuale della Convenzione. Verremo poi a conoscenza del fatto che, però, non viene rinnovata la copertura assicurativa, né viene pagata l'omologazione del campo di calcetto.
  • Il 12 dicembre 2011, a firma congiunta di tutti i Consiglieri di opposizione, viene depositata un'interrogazione per riassumere e chiarire alcuni termini della questione. Al momento sappiamo che durante il Consiglio del 23/01/2012 (domani) ci verrà data un'informativa sul tema degli impianti, ma temiamo che non verrà dato spazio al confronto e al dibattito, portando avanti una situazione basata sul silenzio e sulla scarsa comunicazione.
  • Il 16 dicembre 2011 si arriva ad un secondo strappo, ben più grave del primo, a seguito del quale (23 dicembre) viene notificato alla Concessionaria una diffida: 10 giorni di tempo per sistemare la cosa.
  • Il 3 gennaio 2012 il Concessionario richiede una proroga, dato il periodo festivo.
  • Il 4 gennaio, come si evince dal primo Verbale di Giunta del 2012, l'Amministrazione decide di dichiarare l'A.C. Sasso Marconi SRL decaduta dalla gestione dell'impianto, a seguito delle numerose osservazioni mosse al suo operato rimaste inascoltate negli ultimi mesi.
  • Il 5 gennaio, con l'Ordinanza n.1, il Gestore viene intimato a riconsegnare la struttura in data 10 gennaio alle ore 9.00, recuperando al massimo nei 5 giorni seguenti eventuali beni di sua proprietà posti nell'area.

E' notizia di attualità che all'inizio di questa settimana anche il secondo strappo al telone è stato riparato.

E di questo, lo ribadisco qui come ho già fatto altrove, siamo solo contenti. E speriamo che la nostra azione di controllo sia stata di stimolo alla risoluzione della questione.

Sull'aspetto gestionale, invece, temiamo che ci attenda un futuro intenso. Speriamo che l'ammissione degli errori commessi in passato aiuti la presente Amministrazione e quelle future a non cadere negli stessi inciampi.

 

Squarcio Telone 16 dicembre

 

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Gennaio 2012 17:23

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