I Sogni di Peter

videodiario di andrea.prof in forma di blog

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Dove ti trovi?

Segue il noir (Den)!

E-mail Stampa PDF

Prof, vediamo un po' di aggiungere un po' di carne al fuoco (detto da uno che salta le grigiate per andare a casa dei francesi!)...

 segue...

"Qui non c'è più niente per lei. La scientifica farà il resto. Tanto non si trovano mai impronte; troppi film che mostrano agli assassini come fare per non lasciare tracce sul luogo del delitto! Può anche andarsene. Se scopriamo qualcosa, la avvisiamo immediatamente."

Si girò senza degnare nemmeno di uno sguardo quelll'idiota! Sicuramente, se nella polizia fossero tutti delle volpi come lui, i delinquenti potrebbero fare festa tutti i giorni che Dio manda in terra! 

"E quella telecamera?"

"Non funziona. Fa solo da finto deterrente per i ladruncoli e i drogati di quartiere, ma è solo un pezzo di plastica decorativa."

Come volevasi dimostrare! Nessun indizio sembrava apparentemente spiegare quella scena raccapricciante, eccezion fatta per una stupida frase su un fantomatico gratta e vinci perdente.

Anche il nostro sherlock era solito giocare qualche euro della sua paga mensile da "nababbo" sul miliardario da 5 euro. Quando gli andava bene, portava a casa 50 euro, altrimenti si ritrovava solo il portafoglio più leggero di qualche spicciolo. Ma non riusciva davvero a immaginare come ci potessero essere persone disposte a tutto pur di riuscire a cambiare la propria vita affidandosi a un numero stampigliato su un cartocino multicolore. Anche ad uccidere... E poi, che colpa avrebbe avuto quell'uomo spalmato sul muro dietro alla cassa? Mica li stampava lui i biglietti!

Dall'altra parte della città, intanto, un uomo non si dava pace.

"Non è successo niente! Meritava di fare quella fine!"

Quell'uomo girava ormai da più di due ore senza meta, parlando da solo e ghignando di scatto senza una ragione apparente. La gente che gli passava a fianco si scostava terrorizzata da quella faccia da matto.

"Che cazzo hai da guardare? Italiano di merda!"

Improvvisamente si mise una mano in tasca per cercare qualcosa.

"Cazzo! Dov'è? Dove l'ho messo? Dov'è?"

Prese a calci un cassonetto dell'immondizia e cominciò a urlare in preda a un attacco d'ira. Per buoni cinque minuti si perquisì la camicia, i pantaloni, le tasche, ma nulla.

 "O no, la sfortuna no! Ecco perchè! L'ho perso! E' colpa di quel tizio! Meritava di morire! Dove l'ho messo, cazzo!"

Un dubbio atroce lo trapassò all'istante: per un attimo pensò di averlo perso proprio nella foga di quell'atto insensato compiuto qualche ora prima. Doveva tornare là ad appurarlo o sarebbe dovuto fuggire via? Ma la sfortuna? Quella bastarda lo avrebbe inseguito anche in capo al mondo!

Doveva fare qualcosa, ma l'alcool lo annebbiava troppo per decidere lì su due piedi.

Segue... Avanti il prossimo!

 

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Titolo:
Commento:
You are here: Articoli Autori Registrati / Scrittura di Ballotta NOIR / Segue il noir (Den)!