I Sogni di Peter

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Semplicemente ...la mia vita!

Semel in anno...

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"Semel in anno licet insanire"

...senza confondersi con la follia dilangante (e molto meno divertente) del mondo!

 

Festa di Carnevale

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Febbraio 2010 09:59

Buon Natale a tutti!

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Veduta natalizia di Dublino

 

 

Quest'anno stavo per dimenticare gli auguri di Natale...

O meglio, ho fatto gli auguri a tante persone in tante forme diverse (brindisi, strette di mano, bigliettini, foto, FaceBook, SMS...), ma non ero ancora riuscito a scrivere nulla.

Sono tanti anni che a Natale mi piace buttare giù qualche riga di saluto, di ringraziamento per le cose belle, di auguri.

Quest'anno non era proprio venuto fuori niente. E' stato un anno difficile, e mi rendo conto che per tantissime persone è stato ancora più difficile che per me. Mi sembrava che le note dominanti dell'anno fossero tutte negative. La crisi globale, i lutti familiari di tante persone che mi stanno vicino, il senso di comunità che sembra sempre più difficile da scovare.

Non ero sicuro di riuscire a fare degli auguri positivi e sinceri, e quindi mi sembrava meglio non scrivere nulla.

Poi, stamattina, mi sono messo a guardare un po' di foto di quest'anno, con l'intento di sceglierne qualcuna da stampare per me, per la Mary e per i miei amici.

Davvero illuminante...

Quanti sorrisi hanno attraversato questo anno non proprio al top! Quanti brindisi! Quanta musica...

Un bell'inizio d'anno a base di Wii a casa della Baby e di Matt, i numerosi brindisi di compleanno, di laurea, di auguri sparsi, i battesimi, i matrimoni, le serate di attività con i Regaz a San Lorenzo, le fughe d'amore al Garda e a Castiglioncello, le serate di attività elettorale (prima) e di preparazione ai Consigli (poi), il viaggetto ad Edimburgo e quello a Dublino, le serate ad inseguire RockoDrilli (o RokkoDrilli) e TrentaKarte, le feste comandate e le feste improvvisate. Anche al lavoro, fortunatamente, non tutto è stato sgradevole!

In realtà, anche se il grigio che ci portiamo addosso spesso ci impedisce di vederle, ci sono tante belle cose colorate anche in un anno come quello che è trascorso.

Questo non vuole dire che non ci si augura che il prossimo sia meglio di questo ...assolutamente!

Quindi, tardivamente, in questo pomeriggio di Santo Stefano, spero che abbiate passato tutti un sereno Natale in compagnia dei vostri cari, spero che approfitterete dei giorni di pausa che per fortuna il calendario (e purtroppo la cassa integrazione in qualche caso) hanno regalato a tanti di noi per rilassarvi un po', spero che anche le amiche commesse (a cui hanno regalato l'inizio dei saldi il 2 di gennaio) riescano presto a riposare un po', e auguro a tutti quanti un buon passaggio di anno ...e un grande, grandissimo 2010!

Buona Vita, in questo momento più che mai.

andrea.prof

 

 

Ultimo aggiornamento Domenica 27 Dicembre 2009 13:04

Ciao Manuel...

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Now I would do most anything
To get you back by my side
But I just keep on laughing
Hiding the tears in my eyes
Because boys don't cry

(The Cure - Boys don't Cry)

 

La musica è davvero potente.

Non sono necessarie spiegazioni del perché mi sia venuto in mente un testo sul piangere, o sul trattenere il pianto. E' un brutto pomeriggio. Di quelli in cui ricevi notizie di cui non ti libererai mai più. E non sarebbe giusto, del resto, liberarsene.

Sono appena stato in piazza. Quel cuore più o meno pulsante del paese in cui si vince, si soffre, si ama, si vive, si fa gossip. Si parla, a volte per parlare, altre per cercare di dividere con altri il peso di quello che abbiamo dentro.

Ero sceso per un caffè. E non sapevo niente.

Ero talmente frastornato che non avevo neppure capito la notizia, quando me l'hanno data .

Sono passato di fianco alla Manu che parlava di te con Micio e non avevo neppure capito cosa dicesse. Anche se era chiaro. Ma non volevo che fosse chiaro. Volevo un altro significato... Un “malato” si guarisce. Una “ricaduta” può non essere fatale. Ma “morto” non lascia appello, cazzo.

Ed io volevo un appello. Lo volevo per te, almeno. Perché le ultime volte che avevamo parlato mi avevi trasmesso la convinzione di volerci davvero cavare i piedi. Perché sì, avevi fatto una cazzata (forse anche più di una, dai tempi in cui uscivi dalla cella frigo con i capelli a caschetto e con un pezzo di salsiccia in mano...).

Sì, ti rendevi conto che era durissima. Ma volevi farcela.

Avevi ritrovato il piacere di stare con i tuoi amici, con tuo cugino, con una ragazza. Percepivi la nostra paura che tornassi a scivolare, e sembravi volerci tranquillizzare.

Parlando del lavoro, e delle cose di tutti i giorni. Parlando di vita. Di esserci.

Ma quella merda ti si attacca e scava dentro, anche quando provi a resistere. E quando sei a casa il rischio è che qualche merda travestito da amico ti riporti a provare quello che non puoi provare, a ricadere dove non vorresti mai più cadere. Una merda che distribuisce merda.

In realtà non so cosa sia successo.

Come al momento non lo sa esattamente nessuno.

In questo momento sono solo arrabbiato con tanti, forse anche con me stesso. Perché tanti anni passati insieme non si cancellano solo vedendosi un po' meno. Perché quando quello che sei stava prendendo forma, noi c'eravamo, e forse non abbiamo saputo fare abbastanza. Perché sapevamo tutti che poteva succedere, e speravamo con tutto il cuore che non sarebbe mai successo.

Mi avevi chiesto un sacco di volte di trovarci per vedere i vecchi filmini. E sono arrabbiato con me stesso perché non l'abbiamo fatto. Perché non potremo recuperarlo più.

Allora, cosa resta qui con noi, a consolarci?

Il tuo sorriso, che abbiamo visto spuntare in tante occasioni, anche quando le cose non andavano più bene. In giro per boschi, o alla Campaza a mangiare il pesce, o in chiesa mentre si cantava e si prendeva in giro il grande Saverio, o al pranzo della tua comunione, o al tavolino del Barrumba parlando di donne o di patenti che volavano via... Speriamo che il tuo sorriso resti per sempre con noi a farci compagnia. Speriamo di essere capaci di custodirlo, come un tesoro prezioso.

Per il momento posso solo dirti che ci manchi già tanto.

Davvero tanto.

andrea.prof

Gillo - Estate 09


 

Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Novembre 2009 15:06

In bilico, tra santi e falsi dei...

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Metà giugno. Da sempre un momento cruciale.

Anche se negli ultimi anni sono tanti gli aspetti "adulti" che segnano questo momento (pagamento delle tasse su tutti, soprattutto in questa notte tra il 15 e il 16, in cui quello che mi chiede lo stato sembra così poco congruo rispetto a quello che mi concede), il periodo è ancora marchiato con il sacro fuoco dell'inizio delle vacanze scolastiche: i tabelloni, la fine delle scuole, le ultime lezioni dei corsi universitari, gli esami alle porte.

Il ricordo è sempre vivo, aiutato da sempre dai miei amici. Campi estivi da organizzare, pomeriggi in piscina così vicini da poter già sentire il profumo del cloro, la voglia di camicie colorate e di birre fresche ai Prati di Mugnano (magari con chitarra in mano e sguardo perso verso le stelle).

I fuochi d'artificio sono iniziati. San Benedetto ha iniziato quel percorso vario ed eventuale che finirà con i fuochi della Festa di San Lorenzo. 

Chissà come sarà questa estate di crisi (o almeno, per quanto mi riguarda, di parsimonia), senza lunghe giornate di ferie, nè grandi progetti di viaggio.

Le occasioni per rendere fantastica questa estate saranno tante. Le persone pronte a dare il loro contributo sono già tante.

Il lavoro procederà, ma, speriamo, senza tarpare più di tanto il buon umore: in fondo un lavoro garantisce anche la possibilità di allietare il tempo che resta libero mediante giretti, grigliate e bevute ...e l'estate diventa più bella se la si vive in gruppo, con sempre tanta voglia di vedersi e di fare casino. Non ci sono tanti lavori che meritano di dimenticarsi di questa cosa!

Sono certo che anche quest'anno troveremo tante occasioni per stare insieme (la Selezione del Prof sta già prendendo forma, attenzione!) ...e, quando anche non troveremo niente che ci ispira, sapremo crearcele noi!

Buona  notte, Mondo ...e Buona Vita quando ti sveglierai!

andrea.prof

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Giugno 2009 12:26

AUGURI A TUTTI!

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Nel chiudere l’anno siamo sempre tentati ad abbandonarci a bilanci, spesso negativi.

 

Sarà che per una strana (ma comprensibile) ragione, gli eventi negativi tendono ad imprimersi più in profondità rispetto ai momenti in cui ci sentiamo bene? Sarà che siamo geneticamente pessimisti?

Quest’anno tutto (Dio? la Storia? il Fato? o più probabilmente gli uomini?) sembra cospirare contro un bilancio positivo.

 

La parola più ricorrente sui giornali e nei nostri discorsi di questi giorni? Crisi.

E le speranze per il prossimo anno …beh …lasciamo perdere gli analisti e le loro previsioni basate su un’umanità incapace di redimersi, almeno in questi ultimi giorni dell’anno!

Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Ottobre 2010 10:54 Leggi tutto...

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