I Sogni di Peter

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Semplicemente ...la mia vita!

Buon 2012!

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Credevo che il 2011 fosse un anno quasi totalmente da buttare.

E invece, guarda quante belle cose abbiamo fatto, e quanta bella gente frequenta la mia vita!

Buon 2012 a tutti! :)

andrea.prof

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 06 Febbraio 2012 16:35

Ciao, Zio Felix!

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C'è un nuovo angelo, che ci guarda dall'alto.

L'hanno visto arrivare ai cancelli del Paradiso, su un vecchio vespino e con la chitarra in spalla.

L'hanno già visto parlare con Pietro. Si dice che stia cercando di convincerlo a inserire nella playlist del Regno dei Cieli anche De Andrè e Otis Redding, oltre a Handel e Corelli.

Ciao, Felice! Butta un occhio quaggiù, di tanto in tanto ...noi guarderemo spesso verso di te.

andrea.prof

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Novembre 2011 08:25

Una lancia per i "Giovani d'Oggi"

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C'è chi si ostina a parlare male dei cosiddetti "giovani d'oggi"...

Eppure stamattina ho visto un gruppo di ragazzi che ha portato 200 moto in giro per i colli bolognesi per raccogliere fondi per la Basilica di Santo Stefano e per dimostrare che i bikers non sono nemici della città.

Eppure stasera ho visto un fantastico gruppo di amici che ha fatto rivere, ancora una volta e in modo sempre più emozionante, la storia di Pink e del suo Muro, nella speranza che ci siano sempre meno muri attorno a noi.

Eppure vedo spesso tanti ragazzi che si danno da fare...

Quindi non vogliatemene, ma sono ancora convinto che i giovani possano davvero cambiare il mondo.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Novembre 2011 16:24

AUGURI da una capanna di cerata gialla...

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Natale 2010. E' da un po' che mi arrovello nella scelta del tema degli auguri di quest'anno. Non sarà il messaggio a reti unificate del Presidente della Repubblica, ma è una cosa a cui ormai mi sono affezionato... Quale il tema dell'anno? Crisi e precarietà? Sembra un secolo, ormai, che queste due parole governano i nostri destini. Oppure lo switch off al mitico digitale terrestre? Presto per qualunque bilancio. O l'onnipresente FaceBook, i suoi vizi e le sue virtù?  Proliferano addirittura i film su social network e simili... Di politica non se ne parla proprio, fino a quando non se lo meriterà...

Poi, l'illuminazione: per gli auguri di quest'anno non userò una foto, né un disegno, né una citazione, ma sarà l'immagine della memoria una recentissima esperienza di viaggio che farà da cornice ai miei auguri!

Attraversando l'Atlante per scendere verso il deserto, abbiamo incontrato un pastore nomade, intento a pascolare le sue pecore.

La scena si svolge sopra un'altura pietrosa, mentre le pecore attorno mangiano le secche sterpaglie che sembano essere uscite forando la roccia e facendosi strada tra i sassi.

Con il vecchio ci sono un paio di ragazzi, forse i suo nipoti, e un numeroso gregge di pecore che sembra coprire tutta la parete a vista. Siamo arrivati proprio mentre stava nascendo un agnellino. I ragazzi hanno isolato in un recinto di pietre la madre e l'agnellino, che sta cercando con tutte le forze di mettersi in piedi.

La nostra guida e il vecchio parlamentano per un po' in uno dei tanti dialetti berberi della zona: l'impressione è che si capiscano fino ad un certo punto, ma che l'informazione lasci passare le cose importanti. Europei, persone tranquille, disposti anche a farsi scucire qualche Euro per due chiacchiere e qualche foto.

Il vecchio, come da tradizione, ci invita a prendere un tè con lui.

E' incredibile come alcuni gesti risultino magicamente rituali all'occhio frettoloso di un italiano del XXI secolo, anche se gli oggetti con cui vengono compiuti sono incedibilmente prosaici: alcune taniche in plastica colorate malmesse, un piccolo fornellino da campo, tè messo alla rinfusa in quella che sembra una scatola da obiettivo fotografico, bicchieri che non hanno mai conosciuto la lavastoviglie (e che, probabilmente, non hanno neppure ben familiarizzato con il concetto di “acqua”).

Ci muoviamo attorno a lui con la curiosità di bambini. L'agnellino che nasce e che urla la sua voglia di mettersi in piedi, i muretti di sassi costruiti con la paziente opera delle mani, la tenda ricavata da un pezzo di cerata gialla che sembra piovuto dallo spazio... Poi arriva il tè, servito come solo un berbero sa fare. E bevuto bollente e con un sonoro risucchio.

Il vecchio ha 84 anni, ci traduce la guida, e si muove ancora sulla montagna di sassi con grande agilità (questo lo hanno rilevato stupiti i nostri occhi). Si sposta ogni paio di mesi, a mano a mano che le voraci pecore fanno piazza pulita delle poche forme di vita vegetali.

La comunicazione è più che altro fatta di sguardi, sorrisi. Pochi i concetti, mediati da una lunga catena dialetto berbero - francese - italiano.

Probabilmente si chiede perchè guardiamo con così tanto stupore cose così normali.

E, per un attimo, mentre sorseggiamo il suo tè, ce lo chiediamo anche noi.

Però si sta bene, lì. Davvero.

Sicuramente non è così comodo vivere senza acqua e luce. In questi giorni terribili di switch off al digitale terrestre, sembra che anche la parabola e il cellulare siano conforti indispensabili. Ed è difficile non giudicare irrinunciabile anche la fila di 0 e di 1 che porterà in giro questo messaggio.

Ma vorrei che i miei auguri, quest'anno, vi arrivassero da quell'altopiano pietroso. Mentre stiamo tutti insieme sorseggiando il tè più buono del mondo.

Per ricordarci, almeno per qualche momento, che la vita che facciamo tutti i giorni, tutti paralizzati nel traffico, incazzati al telefono, sempre aggressivi come se vivessimo nella jungla, non è l'unica vita possibile. E che sempre più spesso, ormai, non sa ripagarci dei sacrifici che ci chiede.

Buone Feste a tutti, allora.

Senza troppi bilanci e progetti per il futuro (quest'anno troppe ossa rotte per essere analitici).

Ma con il solo augurio di dedicare qualche minuto di queste Feste alla pratica del Buon Senso, di cui c'è sempre tanto bisogno...

Buona Vita a tutti!

 

andrea.prof

 

Capanna di cerata sul Medio Atlante

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Gennaio 2011 22:00

Il Reparto Stradale scende in pista ...e spalanca il gas!

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In tutti i battesimi un po' di acqua pare indispensabile, se si vuole restar fedeli alle tradizioni.

Per la prima uscita del nuovo Reparto Stradale del MotoClub di Sasso Marconi, sarebbe stato meglio avere un sole da spaccare le pietre ed un manto stradale completamente asciutto.
Le condizioni atmosferiche non proprio ideali hanno forse fermato un po' di partecipanti, soprattutto (immagino) provenienti da fuori comune ...ma un affiatato gruppo di coraggiosi ha sfidato il maltempo e, mi verrrebbe da dire, ha vinto la scommessa.

Domenica 18 aprile, ore 10.00, piazza Fratelli Cervi. Il gruppetto si forma. Alcuni chiamano per chiedere informazioni, poco fiduciosi, ma alla fine ci sono: stanno arrivando. Qualcuno preferisce comunque restare al calduccio, sotto le copertine. Intanto si fanno chiacchiere, si fa colazione al BarRumba, ci si prepara a partire. Eccitati per l'inizio di una nuova avventura.

Con la benedizione del presidente Giacco, il saluto benevolo delle forze dell'ordine di Sasso e di Marzabotto e il sole che comincia a fare capolino dietro le nuvole, la giornata ha inizio sotto i migliori auspici.

Si parte in piega da Sasso (questo è anche il titolo della giornata), in direzione Pavana-Porretta. E, alla fine dei giochi, le condizioni atmosferiche sono più clementi del previsto. La giornata è estremamente piacevole, si mangia in compagnia, e si rientra per l'ora dell'aperitivo serale, stanchi ma felici.

Lo storico MotoClub di  Sasso si è arricchito di una nuova sezione “stradale”, che si va ad aggiungere al glorioso gruppo dei crossisti. E anche il paese si è arricchito di una nuova realtà giovane, sveglia ...e, ce lo hanno dimostrato nelle fasi organizzative di questa prima uscita, dotata di grande buon senso   (merce rarissima di questi tempi).

Speriamo di rivederli presto, con i loro mezzi tirati a lucido, partire verso nuove avventure, magari dalla piazza centrale del paese.

Buon viaggio, ragazzi!

andrea.prof


MotoClub RS

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Aprile 2010 09:49

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