I Sogni di Peter

videodiario di andrea.prof in forma di blog

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Dove ti trovi?

Home

Persone Importanti...

E-mail Stampa PDF

 

Dopo un intervento dai toni grigio/neri pubblicato solo l'altra sera, ecco un momento carico!

Una vita di alti e bassi ...e, se i bassi ogni tanto affossano anche le migliori intenzioni, qualche alto ogni tanto fa tornare il buon umore e le speranze in un mondo migliore!

Siamo da poche ore rientrati dal ritiro di inizio anno con il Gruppo Giovanile Parrocchiale di San Lorenzo. Due giorni intensi. Un'esperienza bella, senza troppe riserve. Di quelle da cui torni con la voglia di replicare, presto!

La mia perplessità iniziale sul tema del ritiro era totale. Percepivo il tema della Messa come un tema rischioso (nel senso che scendere in dettaglio sulla Messa con persone che abitualmente non ci vanno presentava qualche indubbio pericolo di noia). Percepivo il gioco del tribunale tra “quelli che dicono di SI' alla Messa” e “quelli che dicono di NO alla Messa” come una pericolosa semplificazione. Percepivo il lavoro con un frate con cui non ci si era coordinati prima come un probabile elemento di insuccesso.

Anche se qualcuna delle mie preoccupazioni si è dimostrata almeno fondata (in effetti qualche sbadiglio qua e là c'è stato, e non solo tra i ragazzi, in effetti lo sbilanciamento di età, formazione, abitudini quotidiane, ecc. tra i “no” e i “sì” qualche problema lo hanno creato, in effetti il lavoro con il frate andava coordinato un po' meglio prima di partire a testa bassa), devo riconoscere che nel corso delle due giornate insieme abbiamo toccato momenti di grandissima partecipazione, di grandissima attenzione.

La sensazione è stata quella di uno staff che ha comunque saputo individuare una linea comune di lavoro (cosa non così scontata, soprattutto di questi tempi) e voluto trasmettere una comune linea guida di contenuti,  Ma anche quella di un gruppo di ragazzi che aveva una gran voglia di mettersi in gioco, di confrontarsi.

E' stato utile il lavoro nei singoli gruppi, per mettere a fuoco domande ed ipotesi di risposte.

 

E' stato utile il lavoro comune, nel ripasso di quei momenti e di quei significati che possono rendere la Santa Messa, anche oggi (nel 2010, tempo di XBox e di decadenze televisive), un'esperienza spiritualmente preziosa ed estremamente interessante.

E' stato utilissimo, con buona pace dei miei dubbi, anche il confronto in “Tribunale”. Ragazzi che hanno chiesto, anzi preteso, rispetto per le loro convinzioni, nonostante la conspevolezza di non aver maturato ancora posizioni definitive al riguardo. Ragazzi che hanno saputo parlare, con rispetto e con grande chiarezza, della difficoltà delle loro giornate, e dell'incoerenza che percepiscono tra gli stimoli che ricevono dal mondo esterno. Ragazzi pensanti, e anche questo non è poco!

Il loro grido ci è giunto forte e chiaro. Un grido di aiuto (perchè, comunque, ogni tanto la vicinanza di qualcuno che ha calpestato il pianeta per qualche anno in più di noi fa bene a tutti), ma anche una richiesta di rispetto che ci è arrivata senza mezzi termini.

...e poi, perchè no, ci sono state anche un sacco di altre cose belle.

E' stata divertente la serata animata dalle trasformazioni di Benda, Visca, Jack, Jacca e Albi (anche se il morphing tra il faccino della Cate e quello di Jack truccato da Cate tormenterà ancora a lungo i miei incubi!).

Così come è stata piacevole la lunga chiacchierata che ci ha portato all'ora del sonno (scusa, Vale! non volevo esagerare nel prenderti in mezzo...).

E' stato bello condividere cena, colazione e pranzo. E' stato bello anche preparare e sistemare, quando toccava a noi, sempre con il piacere di farlo insieme.

E' stata deliziosamente folle l'idea della nostra uscita fotografica all'alba.

E' stato un onore suonare durante la Messa con una grande performer al proprio fianco (grande Carla!) ed è stato un grande piacere partecipare ad una Messa tutti insieme, proprio dopo aver ripassato in modo così coinvolgente il senso dei gesti e delle parole.

Ora che siamo tornati, ce n'è per tutti. Abbiamo tutti bisogno di lavorarci, da soli ed in gruppo.

Tutti abbiamo capito che, se è vero che la fede e il rapporto con il sacro sono questioni personalissime, è anche vero che un po' di riflessione approfondita e, perchè no, di educazione al riguardo, possono essere elementi che aiutano, non ostacolano, la nostra crescita spirituale. Anche se dovessimo, alla fine del nostro percorso, scegliere di abbandonare la fede cattolica (anche se dovessimo diventare norreni, mio buon Jack!), non possiamo neppure abbandonare qualcosa in cui siamo stati immersi ma che non conosciamo davvero...

Non possiamo amare qualcosa che non conosciamo. Non possiamo capirne l'importanza, se non ci dedichiamo un po' di attenzione.

Credo che da domenica pomeriggio questa cosa sia un po' più presente (e non solo riguardo alla Messa) nel cuore di ciascuno di noi.

Grazie a tutti!

andrea.prof

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Titolo:
Commento:
You are here: Home