I Sogni di Peter

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wow ( nn mi prende il nome SImon nn so perchè)

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ok andrea ho appena finito il libro e cioè...wow... per essere sinceri (E LA SINCERITA' E' IMPORTANTE!!) non mi aspettavo molto dal libro, nn avevo molte pretese,se mi fosse piaciuto sarei rimasto molto contento altrimenti la cosa nn mi avrebbe turbato...nn sn un grande letterato, anzi per niente i libri che ho letto si contano sulle dita ( senza usare i piedi ), però adoro leggere e nn trovo mai il tempo per farlo, ma ultimamente mi stò dedicando a leggere palaniuk e mi aspettavo che passando da lui a te avrei avuto un grande dislivello di....come dire nn trovo il modo per spiegarlo...di qualità di intrattenimento...INVECE...invece.....già dopo i primi racconti mi sono accorto che ciò nn sarebbe successo. Non mi aspettato che fossi in grado di scrivere così bene, davvero è fantastico il modo in cui scrivi, mi hai veramente stupito; poi i racconti sono davvero fantastici....i più belli sono quelli dove il protagonista concide con te o comunque quelli dove si sente che dietro c'è una tua VERA E REALE esperianza che ha influenzato in modo più o meno prepotentemente il racconto ( prepotentemente nn è la parola giusta ma nn avendo trovato quella giusta è quella che rende l'idea migliore ) sono poi curioso di sapere se il tipo di "buona fine e buon principio" sei tu, quello è da per me il racconto più simpatico quello che mi ha divertito di più Il primo racconto " Creatore" nn l'ho capito, no mi spiego meglio nn l'ho saputo apprezzare, forse è troppo presto per me leggere quel racconto è molto inpegnato e tratta di un tema cui nn mi sn mai dedicato, mai soffermato a riflettere, forse fra un po di anni quando lo rileggerò riuscirò a apprezzarlo melgio Molto bello " l'ultima sinfonia" anche se nn immagino dove e come tu abbia ottenuto l'ispirazione per scriverla. "Quale sopravvivenza".....questo credo che sia stato uno di quelli su cui dopo mi sn soffermato di più a pensare, mi sn fatto e mi faccio anch'io molto spesso dei trip lunghi ore e ore di scuola su qust'argomento, e ci voleva un confronto di idee con qualcun'altro "Solitudine notturna" & co. sn i racconti cui sn quasi sicuro al 100% ci sia un sacco di te stesso vero??? "unicità vs routine" anche questo veramente bello e che fa riflettere e molto probabilmente impersonificare il lettore nel racconto.... chi di noi nn è alla ricerca della donna della sua vita?????....semplice chi l'ha già trovata! "racconti del fosso" appartiene al genere di solitudine notturna...quindi molto belllo e unico perchè c'è molto dello scrittore, quindi poi di te "incomprensioni".....era dall'inizio del libro che aspettavo quel racconto, sapevo che ci srebbe stato, come nn potreva esserci quello che credo sia una degòo avvenimenti più importanti succesi fino ad ora nella tua vita??? anche se a essere sicero me lo aspettavo diverso, nn me lo aspettavo così diretto, così proprio personale, mi aspettavo qualcosa più ricco di significati da saper leggere fra le righe , da interpretare, insomma qualcosa di più complesso La semplicità del racconto, l'arrivare dritti all'osso del discorso, deve avere avuto per te un significato o comunque una forte motivazione perchè è l'unico racconto che credo racconti per filo e per segno un pezo della tua vita; forse per sottolineare l'amicizia con questo ragazzo nn so, ma comunque per essere stato scritto im modo così diretto e semplice devi aver avuto un tuo motivo. l'ultimo racconto " che musica....la tua".....UNA FIGATA sarà la prima cosa che faccio quando avendo preso la patente mi ritroverò imbottigliato nel traffico grazie mille per aver scritto questo libro e avermelo dato...hai contribuito al nutrimento della mia giovane bacata labile e folle mente
Questo è un commento di "Finalmente ...un libro!"

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